di F.Oli.

CASTRIGNANO DEL CAPO (Lecce) – Due indagati per il brillantante contenuto in un bicchiere versato ad un cliente in un bar di Castrignano del Capo poi finito in ospedale in gravi condizioni. Due gli indagati: i baristi del locale come riporta un’agenzia dell’Ansa. Si tratta di un atto dovuto per consentire di effettuare i doverosi riscontri.

Prende forma, dunque, l’indagine avviata dai carabinieri della locale stazione, coordinati dai militari della Compagnia di Tricase, per accertare eventuali responsabilità in un vicenda in cui, suo malgrado, un giovane lotta tra la vita e la morte in una stanza d’ospedale: il 28enne S.S., amministratore legale di una cooperativa di servizi cimiteriali.

Il giovane si trova sempre in uno stato di coma farmacologico indotto e i medici intendono valutare il decorso prima di sciogliere la prognosi. Se le sue condizioni dovessero migliorare potrebbe essere necessario un intervento di ricostruzione plastica dell’esofago.

Intanto il bar è stato chiuso dopo un sopralluogo effettuato dai carabinieri del Nas e dai militari del paese. Con un’ordinanza l’Asl ha disposto la temporanea chiusura del locale dove si è verificato l’incidente”errore. I due baristi compaiono nell’informativa che i militari hanno spedito in Procura. La ragazza che ha somministrato l’acido nel bicchiere del ragazzo ha riferito di aver versato il liquido credendo, in buona fede, che fosse acqua. E ha chiesto scusa sia ai carabinieri che ai familiari di Stefano addolorandosi per l’errore compiuto.

Così come anche l’altro dipendente. La bottiglia è stata sequestrata. Le indagini dovranno accertare chi abbia inserito l’acido nella bottiglia d’acqua.