SALENTO – Cinque arresti per furto ed una denuncia per ricettazione. E tutto in poche ore. È accaduto tra Santa Cesarea Terme e Melissano, dove i carabinieri hanno sorpreso cinque salentini intenti a rubare cavi in rame e conci di tufo, tutti arrestati e poi finiti ai domiciliari. Il gip Cinzia Vergine, al termine dell’udienza di convalida, ha rimesso in libertà i tre giovani tutti residenti a Galatone – Alessandro Negro, 29enne, Giuseppe Dolce, 30enne, e Rocco D’Aggiano, 27enne, applicando il solo obbligo di firma. Erano difesi dagli avvocati Carmine De Paolis, Speranza Faenza e Andrea Bianco.
sorpresi nella dismessa stazione termale situata in località “Terrarossa”, subito dopo avere rubato 28 chili e 700 grammi di cavi elettrici in rame, che avevamo già provveduto a caricare sul furgone di uno dei tre. Dolce, inoltre, è stato deferito per avere violato il foglio di via obbligatorio emesso nei suoi confronti ad ottobre scorso, che gli proibiva di mettere piede a Santa Cesarea Terme per i prossimi tre anni. I tre galatonesi sono stati ristretto ai domiciliari.

Nei guai sono finiti anche Michele Antonio Ricchello, 44enne di Felline, e per Andrea Ricchello, di 32 anni, sorpresi in contrada “Cucuruzza”, a Melissano, mentre rubavano 50 conci di tufo dal muro di cinta della discarica comunale in disuso. Sequestrato anche un autocarro Fiat 35, sul quale era stata caricata la refurtiva. Il pubblico ministero Giovanna Cannarile ha disposto l’immediata liberazione non ravvisando le esigenze cautelari in attesa dell’udienza di convalida fissata per domattina. Entrambi sono difesi dall’avvocato Luca Puce.

Nei guai per ricettazione, infine, è finito anche un 71enne residente a Lecce, trovato in possesso di una bicicletta rubata lo scorso 11 marzo.