LECCE – Un’altra serata di altissimo livello, ieri sera al Teatro Apollo di Lecce, con il divertente Musical Kiss me Kate, messo in scena dalla Compagnia Inscena di Corrado Abbati, che già in precedenza abbiamo avuto modo di apprezzare nei teatri salentini e pugliesi in diverse operette e musical. Un plauso particolare va alla Camerata Musicale Salentina, organizzatrice dell’evento, che come sempre ha saputo regalarci emozioni, divertimento e, perché no, anche un pizzico di pathos. Ricordiamo che la suddetta Camerata Musicale è stata fondata dal Maestro Carlo Vitale nel 1970 ed è sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dalla Regione Puglia e dal Comune di Lecce.

Il musical è tratto dalla commedia brillante di William Shakespeare La Bisbetica Domata, con un pirandelliano, diremmo, sconfinamento nel teatro nel teatro, e venne rappresentato per la prima volta a Broadway il 30 dicembre 1948, dopo un’anteprima del 2 dicembre a Filadelfia, riscuotendo sin da subito un grandissimo successo, culminato l’anno successivo con la vincita del Tony Award come miglior musical. Per la cronaca, l’Antoinette Perry Award for Excellence in Theatre, noto come Tony Award, è un premio annuale che celebra i successi conseguiti nel Broadway Theatre da opere teatrali o musical. La regia della prima rappresentazione era di John C. Wilson, le coregografie di Hanya Holm, mentre il cast includeva Alfred Drake, Patricia Morison, Lisa Kirk, Harold Lange e Harry Clark. Le musiche sono del celebre compositore Cole Porter, autore di indimenticabili evergreen della musica americana, di cui citiamo a titolo di esempio Night and Day, Begin the Beguine, I Love Paris e tantissimi altri ancora, divenuti standard del repertorio jazzistico internazionale ed interpretati da musicisti di grande caratura. Gli autori del libretto rispondono ai nomi di Samuel e Bella Spewack. In Italia Kiss me Kate venne rappresentato per la prima volta nel 1959 nel Castello di San Giusto di Trieste per il Teatro Verdi.

Ma veniamo adesso velocemente a descrivere la trama del musical. Due attori, Fred Graham e Lilli Vanessi, che in precedenza erano stati sposati, si ritrovano nuovamente in scena per interpretare una versione musicale de La Bisbetica Domata di Shakespeare. Lei è in procinto di convolare a nuove nozze con un politico di grande importanza, mentre lui corteggia la giovane soubrette della compagnia, Lois Lane. Durante le prove dello spettacolo sorgono inevitabilmente contrasti fra i due, che sfociano in litigi e dispetti, cui si alternano però anche momenti romantici, di nostalgia, ma anche di forte gelosia. Prima dello spettacolo, Fred e Lilli si incontrano e lei, dopo aver ricordato che è l’anniversario del loro divorzio, gli mostra l’anello di fidanzamento donatole dal suo futuro sposo: Harrison Howell. Intanto giungono due gangster per riscuotere da Fred una somma di denaro precedentemente prestatogli ma questi nega di aver mai fatto una cosa del genere. I sicari gli concedono del tempo per ricordarsi. Intanto Lilli riceve un mazzo di fiori da Fred, scoprendo di essere ancora innamorata di lui ed interpreta la splendida So in Love, brano che vanta tra l’altro le autorevoli incisioni di Frank Sinatra e Placido Domingo. Ma c’è un inghippo: i fiori non erano per lei, ma per Lois ed al fine di evitare che Lilli lo scopra, Fred cerca di farsi ridare il biglietto allegato ai fiori. La ex moglie però porta la busta sul palco, decisa a leggere il messaggio dopo lo spettacolo. L’intreccio della vicenda e lo svolgimento dei fatti, raggiungono punte di elevato umorismo e di pathos al tempo stesso e, fra un colpo di scena e l’altro, fra un paradosso e l’altro, fra un patema d’animo ed un istante di quiete, alla fine i due finalmente si riconciliano sulla scena e nella vita, con un appassionato romanticissimo bacio, sulle note di Kiss me Kate appunto.

Il regista, Corrado Abbati, è risuscito a dosare humour, romanticismo e satira senza che uno di questi elementi riuscisse a prevalere sugli altri, bensì riuscendo ad amalgamarli in un’escalation di emozioni, incorniciate nelle splendide esecuzioni di I Hate Men, Where Is the Life That Late I Led, Always True to You in My Fashion, We Sing of Love, I Am Ashamed That Women Are So Simple, oltre alle già citate So in Love e Kiss me Kate, solo per citare alcuni dei motivi eseguiti, per l’occasione in lingua italiana. Non sono mancanti esaltanti balletti, fra i quali anche i broadwayani (mi si perdoni la licenza) tip tap. Ottimo anche il cast composto da Antonella Degasperi, Timothy Pagani, Alessio Ruaro, Licia Cristofaro, Claudio Ferretti, Luca Benini, Fabrizio Macciantelli, Alessio Cioni, Cristina Calisi, Umberto Capuano, Giorgia Aluzzi, Giulia Ferrara, Antonietta Manfredi e Greta Moschini.

 

Cosimo Enrico Marseglia