di Claudio Tadicini

COPERTINO (Lecce) – Ha riconvertito i suoi campi di uliveti attaccati dalla Xylella in piantagioni di frutti tropicali e oggi, dopo anni di sforzi e sacrifici, è pronto per raccogliere i primi manghi “made in Salento”.

È quanto sta accadendo a Copertino, dove l’imprenditore agricolo Uzi Cairo ha avviato le prime coltivazioni in Puglia di mango, avocado e di altri frutti esotici, tutti considerati “superfoods” dalle sconfinate priorità benefiche, per fronteggiare i problemi derivanti dalla Xylella che anni fa ha iniziato a colpire anche i tre ettari di ulivi che aveva nella sua proprietà.

“Facilitata” dai drastici cambiamenti climatici degli ultimi decenni, l’azienda di Cairo – la “Cairo & Doutcher” – oggi produce cinque varietà di mango, altrettante di avocado nonché bacche di Goji, mele Odem e Finger lime, il famoso caviale di limone. Prodotti che mai avremmo pensato di vedere crescere abbondanti nelle nostre campagne, “abitate” da secoli da uliveti e vigne.

Leader europeo nella produzione di melograno (detiene il brevetto di due varietà), l’azienda agricola di Cairo ha recentemente accettato la sfida di coltivare anche i frutti esotici in Salento. Mentre gli avocadi saranno maturi per ottobre del prossimo anno, i primi manghi salentini a breve saranno colti dagli alberi che hanno preso il posto degli ulivi, pronti per essere gustati.

La coltivazione di avocado, secondo l’imprenditore, può rappresentare il futuro della Puglia. Grazie ad una nuova varietà di avocado che sarà brevettata a breve in grado di triplicare la produzione, “la nostra regione – sostiene l’imprenditore – può da sola raggiungere i livelli di produzione di Spagna ed Israele”.