LECCE – Lo abbiamo scritto tante volte in questi mesi: renziani e vendoliani, messi ai margini dall’alleato scomodo Michele Emiliano, ora vogliono vendicarsi. Non si parla solo di un’eventuale partecipazione alle primarie, ma addirittura di una corsa che rompa il fronte unito del centrosinistra. Ernesto Abaterusso lancia l’allarme, quando le regionali sono a pochi mesi di distanza e il centrodestra sembra ricompattarsi su un candidato proposto dalla Lega (Altieri, Uricchio o un terzo nome della società civile). “È veramente imbarazzante il modo in cui, con una pervicacia senza limiti, i renziani pugliesi stanno lavorando indefessamente con un obiettivo dichiarato: far perdere il centrosinistra nelle prossime elezioni regionali – attacca il consigliere regionale di Articolo 1 –

Mentre in Italia imperversa il peggiore governo di destra con chiari connotati xenofobi e razzisti, frutto degli allegri anni di governo Renzi, la squadra dei renziani pugliesi non trova altro da fare che attaccare quotidianamente il governo regionale. I sondaggi dicono che la Puglia, tra le regioni del sud che andranno al voto nei prossimi mesi, è l’unica che può rimanere al centrosinistra. E questo incubo aumenta ancora di più la rabbia dei cecchini quotidiani che vogliono assolutamente impedire questo scenario. E lo fanno senza vergogna e senza pudore. La distruttrice di professione da una vita, la senatrice Bellanova (mai preso un voto in vita sua, sempre nominata) per esempio, continua a dare lezioni su cosa bisognerebbe fare, dimenticando i danni provocati in ogni parte d’Italia in cui ci sia stata la sua presenza, a cominciare da Taranto, dove il Pd , grazie al suo impegno (sic!) su Ilva, è stato ridotto a percentuali da prefisso telefonico e dimentica che per essere rieletta è stata costretta ad una sorta di confino.

Lei, quindi, con le vicende pugliesi non dovrebbe avere nulla a che fare. Si scandalizza della vicenda Cassano, lei che lo ha avuto come collega di governo e che ha avuto come alleati Formigoni (oggi in galera), Alfano, Bondi, Casini e il suocero di Salvini, Verdini. Così come è bizzarra la narrazione di qualche ex parlamentare europea che vuole far rinascere la Puglia mentre l’accusa della sua mancata rielezione. Dimenticando di chiedersi come mai oggi ha preso un terzo dei consensi rispetto a 5 anni prima. Io, per esempio, dopo essere stato un suo grande elettore, non ho mai avuto il piacere di ricevere risposte alle poche chiamate. E stavolta non l’ho votata. Ed in questo teatrino, al quale non sono estranei alcuni consiglieri regionali che non si fanno scrupolo di piegare le istituzioni ai propri interessi personali e di parte, è bello vedere come una certa sinistra dura e pura che ieri vedeva il Pd come il fumo negli occhi, oggi sia alleata con la parte peggiore di esso. Uno scenario edificante, non c’è che dire. Ma io sono convinto che la Puglia è e sarà altro rispetto a questa sciagurata compagnia di irresponsabili”.

NON VOGLIAMO PERDERE, PER QUESTO PENSIAMO CHE IL CENTROSINISTRA DEVE RI-PARTIRE.

Nel Pd, l’avvocato Federico Massa, replica ad Abaterusso ed espone le ragioni dei detrattori del governatore: “Leggo un post di Ernesto Abaterusso che ingiunge, a Teresa Bellanova, ma ritengo a tutti quelli che osano dissentire, che bisogna tacere, perché la Puglia è l’unica Regione in cui il centrosinistra può vincere; intanto bisognerebbe comprendere se Mellone e molti altri sono centrosinistra.
Comunque, io non prendo voti, Bellanova non prende voti, nessuno prende voti.
Bene, anzi malissimo: è sufficiente leggere la stampa, regionale e nazionale, per comprendere che la Puglia ha una serie di problemi nati e cresciuti in Puglia: espansione della xylella; liste di attesa nella sanità; altissimo rischio disimpegno fondi piano sviluppo agricolo; piano rifiuti non ancora approdato in consiglio regionale, ecc…ecc…ecc…

È un caso che non si riesca a trovare un assessore all’agricoltura? È un caso che un gran numero di consigli regionali non riesce a votare?
Io penso di no. E penso che non affrontare questi problemi non sia la soluzione: sono problemi che “la nostra gente”, per usare una bella espressione di Landini, vive quotidianamente sulla sua pelle, conosce meglio di noi.
Credo che tutti comprendano che il centrosinistra diviso ha già perso, e credo che l’unità del centrosinistra non possa che realizzarsi in un confronto ampio e democratico, che affronti non eluda le questioni.
Gli anatemi contro gli untori non servono a vincere, ci precipitano verso una sconfitta disastrosa.
E noi, io senza un voto come dice Abaterusso, vogliamo vincere; POSSIAMO VINCERE”.