È uscito il 12 settembre 2019 “Tutta un’altra vita”, pellicola diretta da Alessandro Pondi con protagonista Enrico Brignano. La storia si incentra sulla vita di Gianni (Enrico Brignano), un povero tassista frustrato con una moglie (Paola Minaccioni) e due figli da mantenere. Il sogno di Gianni è quello di vincere un 5 o un 5+ all’Enalotto, convinto del fatto che ciò cambierebbe in meglio la sua esistenza. Un bel giorno, una ricca coppia dimenticherà nel suo taxi, le proprie chiavi di casa e questa sarà per Gianni l’occasione di cambiare vita, usando tutti i comfort della villa e convincendosi di esserne il proprietario, inviterà gente nota, organizzerà feste ed uscirà con donne bellissime come l’affascinante e seducente Lola (Ilaria Spada).

Per una settimana il protagonista diventerà a tutti gli effetti un’altra persona e il cambio d’identità si conferma ancora una volta, uno fra i temi più celebri della commedia italiana; il film è chiaramente rivolto a tutti coloro che vorrebbero vivere nel lusso e nell’agio estremi ma non se lo possono permettere, almeno fino a quando il caso irrompe nella loro vita e si diverte a sconvolgerla. Brignano è sorprendente, solo chi apprezza la sua comicità e le sue battute gradirà la sua interpretazione da vero comico. Ilaria Spada è sempre meravigliosamente in grado di passare dal ruolo della ragazza coatta a quello dell’aristocratica, forse non lo è proprio altrettanto, in alcune scene che richiedono interpretazioni drammatiche. Paola Minaccioni è come sempre eccezionale e versatile, dimostrando di essere una vera propria veterana del Cinema italiano.

Il film ha una fisionomia molto simile a quella di un cinepanettone ma in uscita nel mese di settembre, la trama non è molto coinvolgente, mancano quelle meccaniche in grado di accattivare l’interesse dello spettatore, forse non fa ridere neanche più di tanto ma il vero show resta sempre e comunque Brignano quasi perfetto ma non in grado di presentare al meglio la vita quotidiana ed intima del suo personaggio. La pellicola è fortemente consigliata agli amanti della commedia e ai fan di Brignano.

 

Francesco Stomeo