LECCE – La Lega torna in piazza, da oggi fino a domenica, nel cuore di piazza Mazzini, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19, come in tutte le piazze d’Italia per dire di no al governo delle poltrone garantite dall’ingerenza di Germania e Francia. “Impossibile, non ripensare a quanto accaduto lo scorso 19 maggio 2019 in Piazza Sant’Oronzo a Lecce ai danni dei militanti della Lega mentre allestivano un gazebo – spiega l’ avvocata Maria Luisa Avellis responsabile Sicurezza Lega –  E’ proprio in queste ore giunge la notizia dell’avvenuta conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 7 anarchici per le violenze fisiche e verbali perpetrate quel giorno ai danni anche di una minore. Tutti identificati dalla Digos: non si tratta di ragazzi incoscienti ma di adulti tra i 40 e i 64 anni evidentemente privi di quei freni inibitori che la (non) cultura anarchica e di estrema sinistra ha, nel tempo, fatto venir meno.

Ed allora, è proprio attraverso il ricordo di quella brutta pagina di (non) politica cittadina che la Lega ribadisce la necessità di una rinnovata attenzione per la cultura, purtroppo troppo spesso strumentalizzata e piegata a logiche che nulla hanno a che fare con essa, istigando al rifiuto del dialogo e del confronto delle idee e perseverando nell’utilizzo di termini (“fascismo” ad esempio) del tutto anacronistici e fuori dal contesto. L’obiettivo del confronto non violento può raggiungersi solo con l’educazione alla legalità, riportando al centro delle priorità l’ordine pubblico e la sicurezza, che sono il principale bene comune in un paese libero e democratico. La sicurezza non può esistere senza la conoscenza ed il rispetto per la gerarchia dei valori fondamentali, in nome dei quali – è sempre bene ricordare la nostra storia – il popolo italiano ha lottato. Sono i valori di una Nazione con troppa leggerezza strumentalizzati a parole, ma privati di sostanza nei fatti e nelle azioni. Ecco, ripartiamo dalle nostre radici, ripartiamo dalla cultura”.

Sulla vicenda dell’attacco al gazebo leghista interviene anche il senatore Roberto Marti: “Per fortuna siamo in uno Stato di diritto e le violenze di una certa sinistra non chiudono la bocca a chi mette al primo posto gli interessi degli italiani. Nonostante le menzogne che circolano sulla #Lega, siamo il primo partito in Italia perché gli italiani non si fanno prendere in giro da quattro odiatori. Pronti per tornare in piazza col nostro gazebo!”.