LECCE – Sabato e domenica 500 militanti e dirigenti leghisti pugliesi saranno a Pontida: si riparte da lì anche nel Salento. Le polemiche di chi è rimasto deluso dalle nomine dei nuovi vertici devono essere archiviate subito per guardare avanti, secondo i dirigenti leghisti: chi non vuole farlo può accomodarsi fuori dal partito. Intanto al posto di Mario Spagnolo arriva Riccardo Rodelli: sarà lui il nuovo segretario cittadino, anche se la nomina non è ufficiale. Nella riunione all’hotel Tiziano, in cui è presente anche Massimo Casanova, la parola d’ordine è “far salire l’entusiasmo e spiegare alle persone cosa è successo a Roma”. Nell’elenco ufficiale dei nuovi vertici non ci sono tutti i nomi hanno ricevuto degli incarichi, ma si è verificato un ritorno a casa anche di quei militanti messi all’angolo dalla gestione Caroppo (Leonardo Calò su tutti).  “Dobbiamo fare opposizione sfrenata d’appertutto, ma anche apertura e aggregazione – spiega l’europarlamentare Casanova – Diamo la possibilità di entrare anche ad altre persone”.

“Nei partiti, come nella vita, può succedere che non si guidi sempre – spiega il senatore Roberto Marti – Andrea Caroppo ha guidato il partito. Ora c’è D’Eramo, domani qualcun altro, ma l’importante è l’unità. Chi vuole fare polemiche sui giornali vada via. Nella Lega c’è spazio per tutti, se c’è un atteggiamento costruttivo. Niente guerre, sopratutto nei paesi, altrimenti perdiamo i sindaci. Chi vuole dialogare non inneschi veleni sulla stampa: si sieda e dialoghi. Oggi abbiamo il primato in Puglia e non possiamo perdere tempo a fare guerre tra fazioni”. Il senatore leghista lancia un segnale chiaro: è un’apertura all’area Caroppo, ma anche un avvertimento. Niente guerre sui giornali o sottobanco: le elezioni regionali sono ormai vicinissime. La Lega vuole essere il partito leader (alla luce del risultato europeo) del centrodestra e non può permettersi guerre tra fazioni, specie se vuole imporre alla coalizione del centrodestra pugliese il suo candidato governatore.