ROMA – Se il nome del nuovo candidato del centrodestra viene scelto nella Capitale, significa che concessa la Calabria alla Lega (anche se Forza Italia non vuole mollare) e la Campania (con Carfagna) a Forza Italia, il candidato della Puglia potrebbe anche essere un uomo di Fratelli d’Italia. Sulla base di questo ragionamento Giorgia Meloni sta pensando di giocarsi la carta della candidatura di Raffaele Fitto. Ma la Lega non lascerà facilmente la Puglia nelle mani degli alleati e insiste sui suoi uomini: Altieri, Casanova e, se dovesse dire sì, Nicola Porro (che però difficilmente, nonostante la richiesta, lascerebbe Mediaset e i suoi libri da scrivere). L’europarlamentare non ha tutta questa voglia di candidarsi, ma i suoi lo ritengono l’unico uomo in grado di contrastare la popolarità di Michele Emiliano.

I leghisti vogliono fare valere il loro maggior potere, che nelle europee ha raggiunto l’apice anche in Puglia. «Salvini non candiderà mai Raffaele Fitto. Non lo ha voluto nemmeno nel partito, figuriamoci: è un nome troppo divisivo. Inoltre, la Calabria spetta al partito di Giorgia Meloni, spiega un dirigente nazionale leghista di cui non possiamo rivelare il  nome». La Lega la settimana prossima si riunirà per decidere il nome pugliese con Matteo Salvini e tutti i dirigenti. Fratelli d’Italia non mollerà facilmente. Il fatto è che Raffaele Fitto per ora si sente sicuro al suo posto nell’Europarlamento: avrebbe confidato ai suoi, secondo le indiscrezioni che circolano di voler continuare a lavorare in Europa e di volersi candidare solo se tutta la coalizione lo chiederà. Anche se poi arrivano le smentite dell’ex ministro: “Non so tramite chi il vostro giornale ha raccolto mie presunte ed indirette (ma virgolettate) dichiarazioni che smentisco categoricamente”.

«Non sono convinto che Nicola Porro o gli candidati della Lega vadano bene – spiega un dirigente fittiano – Per vincere ci vuole qualcuno radicato sul territorio con una certa esperienza».  Per ora a Roma non sono stati convocati i tavoli romani per decidere, ma già dalla settimana prossima potrebbero arrivare novità. Una cosa è certa: il centrodestra se si spacca perde, com’è avvenuto in passato. Il centrosinistra resterà unito e risolverà le sue beghe con le primarie tra Michele Emiliano ed Elena Gentile.