di Gaetano Gorgoni

ROMA – Anche a Pontida si è discusso di Puglia, perché le elezioni sono vicine. La Lega si ritrova con tre proposte tra le mani: Altieri, Casanova (proposte che non si sono affermate nella coalizione) e il possibile asso nella manica, Nicola Porro, gionalista Mediaset e scrittore di origini pugliesi ma nato a Roma. C’è un solo problema: il tempo passa troppo velocemente e non c’è ancora un nome condiviso da tutta la coalizione. Ecco perché saranno i leader politici nazionali a scegliere i candidati presidenti in ogni regione che deve andare al voto: Salvini, Meloni e Berlusconi. La Lega vuole batter cassa dopo il risultato delle europee: ha vinto la sfida interna al cenrtrodestra e ritiene di dover avere l’ultima parola sul nome del candidato, ma per mettere tutti d’accordo cerca un nome condiviso, stimato, apprezzato. E chi meglio di un noto giornalista e scrittore del centrodestra?

Solo un volto popolare potrebbe far recuperare il tempo perduto, visto che l’attuale governatore della Puglia è in campagna elettorale già da tempo. Serve proprio un personaggio stimato, familiare e accattivante per il popolo del centrodestra, per contrastare la popolarità di Emiliano. Bisogna fare diverse considerazioni per capire se il nome di Nicola Porro si trasformerà nel candidato alla presidenza della Regione Puglia di tutta la coalizione del centrodestra pugliese. Innanzitutto gli alleati non hanno nomi freschi, ma cercano di riproporre Raffaele Fitto, che però ha un ruolo importante in Europarlamento (fa il co-presidente del gruppo ECR e non ne vuole sapere di rischiare una sconfitta con Michele Emiliano). Poi, c’è bisogno di un volto fresco e indiscutibile per il centrodestra. Senza una personalità forte si perde.

«Vogliono Nicola Porro? A livello nazionale si mettano d’accordo, ci dessero il candidato e ci facessero vincere – afferma Ignazio Zullo, capogruppo fittiano in regione – Noi siamo disponibili a tutto. Quello che chiediamo è che si mettano d’accordo a livello nazionale per tenere unito il centrodestra: uniti vinciamo! Ma lo facciano presto, perché se si perdono altri mesi la battaglia è già persa in partenza». Il nome di Nicola Porro potrebbe essere la svolta del centrodestra, dunque, nato a Roma nel ’69 e laureato in economia e commercio, non dispiacerebbe a berlusconiani e fittiani. La Lega porta avanti le trattative: il giornalista potrebbe dire sì a Salvini.

In questo modo non ci sarebbe bisogno di far conoscere il suo volto in Puglia: la sua faccia è entrata nelle case dei pugliesi attraverso Matrix, ma anche “Quarta Repubblica”, su Rete 4. Ora Porro si farà due conti prima di accettare l’offerta del centrodestra: dovrà parlare col suo datore di lavoro. Nessuno rinuncerebbe a un ruolo di primo piano a Mediaset senza garanzie. Conviene al giornalista sospendere il lavoro per una corsa incerta? Dipenderà dalle garanzie.

ggorgoni@libero.it