LECCE – Di fronte ad una vita che vola via non esiste religione, nazionalità, età. Esiste solo dolore, un dolore che colpisce anche chi di quella vita sapeva poco o niente e lascia sgomenti di fronte al mistero insondabile di ciò che è la morte.

Il Salento piange Marco Arnesano, lo piangono gli amici, chi ha avuto il privilegio di conoscerlo di persona e chi lo ha conosciuto attraverso le sue parole, il modo semplice con cui ha raccontato il suo cammino tra le spine di un’esistenza che non gli ha risparmiato nulla, ma che lo ha reso un giovane eroe pronto a tendere la mano, a consolare e incoraggiare.

Aveva 24 anni Marco, il sorriso dolce e gli occhi della speranza. A noi resta un posto vuoto da fissare, domande senza risposta, lacrime e pugni sul cuore, la consapevolezza che qualunque parola è destinata ad essere vuota, a tratti inopportuna.
Ma dopo il buio che è seguito alla notizia della morte di Marco, arriva forte il richiamo del suo coraggio, echeggiano nell’aria i suoi insegnamenti ed è così che si percepisce il bisogno di fare qualcosa, di ricordare a tutti e per sempre che Marco è esistito ed è stato un guerriero. Un modo degno di lui e della sua grandezza per farlo, è quello proposto da “Salento Rinasce”: dedicare a lui un reparto dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce.

La leucemia linfoblastica acuta non ha lasciato scampo a Marco, ma all’amore immenso con cui tutto il Salento ha scaldato il cuore di mamma Ginetta, dei fratelli Ale e Andrea e degli amici che non lo hanno mai lasciato solo, adesso è il momento di far seguire un altro gesto concreto, nel nome di Marco, del suo coraggio di guardare in faccia la malattia e di lottare, per testimoniare che “I guerrieri non muoiono mai!”

Firmiamo la petizione su Change.org , facciamo in modo di diventare noi la voce di Marco, facciamo in modo che la sua battaglia continui e che il suo nome sia simbolo di vita.

C.F.