MONTERONI/SOLETO – C’è un altro decesso a Monteroni con covid-19, è avvenuto questa mattina: è un uomo del ‘61 (aveva 59 anni) e aveva già una patologia respiratoria. Oggi sono stati commemorati i primi caduti della “terza guerra mondiale”, quella contro un nemico invisibile: il SARS-CoV-2, un virus subdolo che si può diffondere attraverso chi è asintomatico. L’uomo, deceduto in mattinata, è il quinto a Monteroni: il primo è stato un postino di mezza età, poi tre anziani. I più fragili sono a rischio. “La Sanità si è fatta trovare impreparata – protesta Angelina Storino, ex sindaca di Monteroni e medico di famiglia – Si sapeva già da anni della possibilità e del rischio che si potessero diffondere nel mondo diverse epidemie: dopo tanto tempo, noi medici di base ci ritroviamo a lavorare senza dispositivi di protezione individuale, rischiando la vita ogni giorno. Gli ospedali e le case di cura spesso diventano focolai del virus”.

I più fragili sono il bersaglio del virus: nella RSA di Soleto ne sono morti 5 con covid-19, l’ultimo ieri (due anziani ospiti sono morti sempre in questi giorni, pur essendo negativi). Tutti si chiedono se questa “strage” in Italia si poteva evitare con i tamponi fatti in tempo agli asintomatici, con isolamenti tempestivi. Ma ci vorrà tempo per fare un bilancio chiaro degli errori e dei ritardi che hanno contribuito a incancrenire la sciagura pandemica.