PUGLIA – C’è già un primo incidente di percorso nella campagna elettorale estiva del centrodestra: quello degli “avvicinamenti” sgraditi. La Lega rilascia delle dichiarazioni ufficiali alle agenzie di stampa per chiedere al candidato Raffaele Fitto di prendere subito le distanze da Cera: “Vogliamo rinnovamento – spiega il segretario regionale D’Eramo – È decisamente imbarazzante la notizia della presenza del consigliere regionale Cera e di suo padre alla conferenza stampa di Forza Italia alla quale è intervenuto anche Raffaele Fitto. Che la coalizione debba aprirsi ed essere inclusiva è una opzione che però non può e non deve scivolare nel peggiore trasformismo di chi, ancora oggi, sostiene la sinistra, la giunta Emiliano e con lui è addirittura coinvolto in vicende che la magistratura sta approfondendo”.

A pochi giorni dall’intesa con Giorgia Meloni è bastata la conferenza forzista per far tornare il mal di pancia ai leghisti.

Angelo Cera e il figlio Napoleone sono finiti nei guai con la magistratura per una questione di nomine: lo stesso governatore è accusato di corruzione, anche se le accuse non sembrano tanto solide da resistere in giudizio. Secondo i pm, i Cera avrebbero esercitato pressioni per la nomina del commissario dell’Azienda pubblica di servizi alla persona di Chieuti in cambio dell’appoggio al candidato sindaco di San Severo sostenuto dal governatore e poi eletto primo cittadino. Bisogna però chiarire che il decreto di nomina non venne firmato e che è tutto da provare. Ma ai leghisti  non piacciono questi “esponenti della vecchia politica” che fino a ieri erano con Emiliano.

“La LEGA intende cambiare il governo della Regione, ma soprattutto la cultura di governo in Puglia, segnando una decisa discontinuità con modelli del passato che tanto male hanno fatto ai pugliesi – continua D’Eramo – Abbiamo chiesto il cambiamento e difenderemo con ogni sforzo tale principio che, per la LEGA, non è derogabile. Vogliamo una PUGLIA nuova e diversa! Chiediamo quindi a FITTO ed a Forza Italia di prendere immediatamente le distanze da quanto riportato dalla stampa”.