REGGIO EMIILIA/ LECCE – Due arresti, un “laboratorio” per raffinare la droga ed oltre 10 chili di sostanza stupefacente sequestrata, tra hashish e marijuana.

È il bilancio dell’operazione antidroga condotta nei giorni scorsi sull’asse Lecce – Reggio Emilia, dove i finanzieri del comando provinciale del capoluogo salentino hanno arrestato un leccese ed un varesino, poi finiti in carcere con le accuse di produzione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Partite da Lecce, le indagini delle fiamme gialle salentine hanno puntato verso l’Emilia Romagna, dove i due – di 40 e 50 anni – si sarebbero recati nei giorni scorsi, apparentemente per motivi di lavoro.

Durante la perquisizione in un’abitazione a loro riconducibile, come detto, i militari hanno scovato un vero e proprio laboratorio in cui gli stupefacenti venivano trattati per accrescere il loro principio attivo. L’ispezione si è poi estesa anche in una camera d’albergo di Reggio, ma l’esito è stato negativo. Il blitz risale alla giornata di sabato scorso.

Arrestati e ristretti in carcere, il salentino ed il lombardo sono stati interrogati nelle scorse ore dal gip del Tribunale di Reggio Emilia, che ha convalidato l’arresto nei loro confronti, disponendo per entrambi gli arresti domiciliari.