La torre della telefonia sorprende i residenti e scoppia la protesta: nessun cartello dei lavori

La torre della telefonia sorprende i residenti e scoppia la protesta: nessun cartello dei lavori

Posted by Corriere Salentino on Monday, June 29, 2020

LECCE – I residenti sono inferociti: una torre della telefonia svetta sulle loro teste senza che nessuno li abbia avvertiti. Ieri, domenica 28/06/2020, un nutrito gruppo era in strada a raccogliere firme. La torre è stata costruita nella parte di terreno appartenente a un vivaio in pochi giorni e senza un cartello all’esterno che spiegasse cosa stesse succedendo. Una mossa proditoria, secondo il gruppo di residenti di Via Torre Mozza, una zona di Lecce che sorge sulla via di Monteroni. Oggi, lunedì 29/06/2020 il cartello dei lavori è comparso. La zona è ricca di ville e residence di lusso, ma anche di beni storico-architettonici interessanti. Professionisti, avvocati e residenti vari molto conosciuti in città sono scesi in strada a protestare: hanno anche contattato la proprietaria del terreno che avrebbe dichiarato di aver solo affittato il terreno. “Questa torre è spuntata tutt’a un tratto venerdì scorso: è una costruzione che poi prevede l’installazione delle antenne. Siamo spaventati perché non vogliamo vivere a contatto così ravvicinato con le onde elettromagnetiche. È nato il Comitato spontaneo Torre Mozza e dintorni per la Salute e per l’ambiente” – spiega una delle promotrici dell’iniziativa.

“Non c’è un cartello edilizio. Chiediamo alle istituzioni di fermare tutto. C’è un cancello con dei muri senza un cartello che possa spiegare nulla”. I residenti ci ricordano che la legge 36 del 2001 prevede l’installazione di un cartello ben visibile a tutti 15 giorni prima dell’installazione di qualsiasi impianto elettrico con le informazioni sui dati caratteristici dell’impianto, i livelli di esposizione e altro. Infatti il giorno dopo, cioè oggi, il cartello è comparso. I residenti ci informano che la stazione radio base per telefonia mobile è della InWit spa e ci mostrano la documentazione che sono già riusciti ad ottenere. “Qui, a pochi passi, c’è una clinica privata, Città di Lecce, a 50 metri ci sono le nostre case: è normale essere sottoposti a onde elettromagnetiche in maniera così ravvicinata? Sarà un problema anche dal punto di vista economico: una zona con un’antenna del genere non sarà più l’ideale per acquistare una casa. Vogliamo chiarezza e sicurezza: con l’avvento del 5G potrebbe essere catastrofica la situazione. Le antenne devono sorgere lontano dall’abitato” – ci spiegano. I residenti puntualizzano che in quella zona i cellulari prendono benissimo: “È un’operazione fatta per il rafforzamento della rete, non perché qui non ci sia il servizio”.

La torre della telefonia sorge su un terreno che dovrebbe essere di proprietà del vivaio: più avanti c’è un’azienda agricola. Siamo in piena Valle della Cupa, caratterizzata da edifici storici: c’è la masseria Torre Mozza e una villa storica molto importante sul piano storico-architettonico. “È anche un danno paesaggistico – spiega una delle responsabili del comitato (cliccate sull’immagine per vedere l’intervista ndr)- che si unisce al possibile danno ambientale e per la salute, oltre a quello economico dovuto al deprezzamento di queste residenze, perché nessuno vuole vivere sotto a un’antenna della telefonia mobile”.