LECCE – La Provincia utilizza una società unipersonale “Celestini s.r.l.”, interamente partecipata dall’ente provinciale, per la realizzazione di una o più operazioni di cartolarizzazione dei proventi derivanti dalla dismissione del patrimonio immobiliare. L’ex assessore della provincia di Lecce, Francesco Pacella, uno degli uomini più importanti della giunta Gabellone, oggi è stato nominato dal presidente Stefano Minerva ammininistratore unico della Celestini srl. È una notizia rilevante anche sul piano delle alleanze per la corsa delle regionali pugliesi: questa nomina, secondo le indiscrezioni che circolano in queste ore, potrebbe significare un appoggio alla candidatura di Michele Emiliano. L’amministratore unico dura in carica tre esercizi ed è rinnovabile: il dott. Francesco PACELLA, “in considerazione delle esperienze maturate in campo amministrativo, in qualità di amministratore di enti locali e componente del consiglio di amministrazione di diverse società consortili e cooperative”, è il profilo più adatto a un incarico simile. Ma è chiaro che dietro questa mossa fatta da un presidente della Provincia che appartiene al centrosinistra c’è anche la volontà di stringere nuove alleanze con i delusi del centrodestra.

In questo modo l’ex assessore Pacella segue la strada del suo amico Luigi Mazzei, che gli fa gli auguri di buon lavoro: “Esprimo la mia piena soddisfazione personale per la scelta operata dal Presidente delle Provincia di Lecce Stefano Minerva, che ha indicato per la gestione della società partecipata ‘Celestini srl’ due professionisti di elevata statura morale, che si sono sempre distinti nella gestione della cosa pubblica per capacità e correttezza. A loro gli auguri di buon lavoro”. In Consiglio Provinciale subentra Salvatore Perrone per Puglia Popolare: anche lui è un ex assessore giunta Gabellone. Pacella, Perrone e Lamosa (quest’ultimo sarà il revisore dei conti della Celestini srl), come Luigi Mazzei, hanno deciso di prendere altre strade, dopo anni di militanza nel centrodestra: Fitto non potrà contare su di loro, come accadeva negli anni scorsi.