arsenale-torre-san-giovanniTORRE SAN GIOVANNI (Lecce) – Armi, detonatori, micce e circa un chilo e mezzo di tritolo. Ma anche centinaia di proiettili ed una pistola funzionante.

È quanto i carabinieri della stazione di Ugento hanno rinvenuto nell’abitazione del 32enne di Gemini Francesco Romano, costituitosi domenica notte ai carabinieri dopo il ferimento, a colpi di pistola, del 21enne Vincenzo Coi, avvenuto all’interno del bar “da Otello”, a Torre San Giovanni, marina di Ugento.

La scoperta è stata effettuata in un garage di Gemini, di cui lo stesso Romano non aveva mai dato notizia ai militari. Armi, munizioni e polvere esplosiva erano stati occultati dietro una catasta di legno, all’interno di una busta gialla.

Oltre alla pistola funzionante, sulla quale sono in corso accertamenti per conoscere il modello ed il calibro, i carabinieri hanno rinvenuto un chilo e 300 grammi di tritolo in polvere e granuli, 4 detonatori e relative micce nonché 263 proiettili (155 cal. 357 magnum, 34 cal. 9 parabellum, 16 cal. 12, 50 cal. 38 special, 4 cal. 7,65 e 4 calibro 22).

Già arrestato per lesioni personali aggravate, porto abusivo d’arma da fuoco e relative munizioni, per il 32enne è scattata un ulteriore denuncia.

Domani mattina, il 32enne ugentino dovrà comparire davanti al gip di Lecce, per l’interrogatorio di convalida dell’arresto. Francesco Romano è difeso dall’avvocato Cosimo Damiano Cavalera.