LECCE – La segreteria provinciale Pd si è riunita nel tardo pomeriggio per una prima analisi sul voto delle regionali. A breve ci sarà una resa dei conti con la minoranza all’interno della direzione. La lettura del risultato è abbastanza eterogenea. Infatti, se da un lato il segretario Piconese esalta lo straordinario risultato del Pd leccese «primo in Puglia», dall’altro la minoranza continua a bacchettarlo. Rotundo parla di un partito frammentato in tante correnti. Paola Povero, presidente del Pd provinciale, non lesina critiche: «È stata una vittoria dei candidati, non del partito. Bisogna riorganizzarsi. Il partito non c’è stato». Piconese schiva le critiche e cerca di valorizzare gli aspetti positivi, negando anche la compattezza della segreteria su Abaterusso: «Non è vero che tutti i vertici hanno supportato un solo candidato: ci siamo divisi su più candidati». Nella prossima direzione la vera resa dei conti, con una minoranza agguerritissima.

Intanto, c’è da farsi sentire per avere una rappresentanza leccese adeguata nella giunta Emiliano. C’è la certezza che Loredana Capone, anche se resterà fuori dal Consiglio Regionale, sarà ripescata ed entrerà a far parte della sua giunta, probabilmente ancora una volta allo Sviluppo economico o alle Pari opportunità. Siccome la vicepresidenza tocca a Negro (perché il governatore dovrà onorare gli accordi pregressi con gli alleati), per Abaterusso e Blasi la strada diventa tutta in salita. Il Pd guidato da Piconese non ha intenzione di fare una richiesta precisa a Emiliano, ma chiederà che la performance elettorale venga premiata con due assessori. «Abbiamo ottenuto il miglior risultato in Puglia: il partito ha fatto bene – ha dichiarato Salvatore Piconese – Emiliano non può ignorarlo». È difficile, però, che il nuovo governatore conceda a Blasi di entrare nella sua giunta, anche se il gruppo di quest’ultimo rivendica almeno l’assessorato alla Cultura. La partita è ancora aperta, ma senza una linea unitaria del partito è difficile che il neogovernatore conceda al Pd due assessori leccesi.