TREPUZZI (Lecce) – Pezzi di ricambio non originali rifilati alla società “Società di Trasporti Pubblici di Terra d’Otranto” tramite fatture false. Un giro vorticoso con un danno economico e d’immagine rilevante per la società salentina. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Gagliotta, ha alzato il velo su una serie di truffe messe a segno da tre imprenditori salentini: Andrea Barba, 45 anni, di Lequile, legale rappresentante della srl “Barba & Delle Donne”; Roberto Tafuro, 37, di Trepuzzi, titolare della ditta individuale “Turbo car” e Giordano D’Autilia, di 40 di Melendugno, legale rappresentante dell’omonima autocarrozzeria. I tre indagati rispondono di truffa aggravata e frode nelle forniture pubbliche così come contestato nell’avviso di conclusione notificato nei giorni scorsi. Episodi slegati ma che avrebbero portato sempre allo stesso risultato: danneggiare la Stp.

Sia Barba che Tafuro avrebbero utilizzato lo stesso stratagemma. Tramite un ingegnoso sistema di fatture false i due imprenditori avrebbero indicato l’originalità e la genuinità dei ricambi utilizzati per camuffare la sostituzione con prodotti di società diverse da quelle costruttrici. Una condotta ancor più grave se si considera che la società a partecipazione pubblica della Stp aveva stipulato un contratto di appalto per la manutenzione ordinaria dei propri mezzi di trasporto con le due società.

Lo stesso spartito sarebbe stato adottato dalla autocarrozzeria D’Autilia. Il legale rappresentante avrebbe emesso due fatture false (siamo nel gennaio del 2013) per un importo di quasi 10mila euro per la sostituzione della porta anteriore di un autoveicolo. I lavori, infatti, non sarebbero stati mai svolti raggirando di fatto la società “Stp Terra di Otranto”. L’indagine (qualora le contestazioni dovessero trovare una sponda nel corso del processo) svela quanto sia difficile assicurerai un servizio adeguato alla variegata utenza dei trasporti pubblici. In questo caso non per responsabilità della società. Nel collegio difensivo compare anche l’avvocato Vito De Pascalis.

F.Oli.