LECCE – “La soluzione al problema sono sicuramente i contatori separati, in modo da evitare che i morosi danneggino i cittadini regolarmente paganti, di certo però questa emergenza evidenzia un modello gestionale delle criticità disastroso da parte di Aqp”. Cristian Casili, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle e vicepresidente della V commissione interviene sul taglio dell’acqua che sta interessando numerose famiglie del territorio leccese.

“I problemi si risolvono dialogando, cercando e trovando soluzioni, convocando tavoli con tutte la parti in causa, non tagliando i rubinetti a famiglie indigenti, privandole di un bene fondamentale come l’acqua che non può essere precluso a nessuno. Non è questo un approccio serio al problema. A maggior ragione quando si deve gestire una problematica che riguarda persone in difficoltà economica e in contesti sociali difficili, che se avessero una adeguata disponibilità finanziaria probabilmente avrebbero onorato i pagamenti, nonostante le tariffe idriche diventino sempre più care a causa degli sprechi che ha accumulato proprio Aqp in questi anni.

Adesso – conclude Casili – occorre trovare una immediata soluzione al problema, ripartire daccapo e ridare dignità a queste famiglie, in attesa dell’installazione dei nuovi contatori. Anche perché se dovessimo intervenire in maniera così drastica su tutti gli sprechi che Aqp ha collezionato in questi anni, ci sarebbero molti interventi radicali da compiere”.