LECCE – A seguito dell’attentato di Parigi alla redazione di Charlie Hebdo dell’anno scorso, in Italia sono state istituite, presso i comandi dell’Arma dei Carabinieri nei centri più esposti al rischio terrorismo, le S.O.S., ovvero le Squadre Operative di Supporto, al fine di garantire un’adeguata sorveglianza degli obiettivi sensibili e consentire un sereno svolgimento di manifestazioni più delicate per quanto concerne l’incolumità pubblica.

Sono unità speciali antiterrorismo messe in campo dal Comando Generale con uomini appositamente addestrati ed in grado di fronteggiare le situazioni più particolari. I militari sono dotati di un equipaggiamento speciale tra cui armi lunghe d’assalto, giubbotti e caschi antiproiettile nonché  speciale attrezzatura in uso normalmente ai reparti d’élite dell’antiterrorismo. Attualmente le S.O.S. sono 13 in tutta Italia e con le API (Aliquote di Primo Intervento) permettono al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di disporre di uno “scudo” di prima risposta antiterrorismo versatile e configurabile secondo le necessità del momento in qualsiasi parte del territorio con brevi tempi di intervento.

Anche a Lecce da qualche giorno sono presenti  i componenti della S.O.S. proveniente dall’11° Battaglione Carabinieri “Puglia “ con sede a Bari. Rimarranno nel capoluogo salentino ed in provincia, per il momento fino a fine mese. In questo periodo verranno impiegate in attività di vigilanza dinamica di luoghi ritenuti sensibili. In pratica non intervengono solo per fronteggiare e ridurre i danni tipici di un attacco terroristico, ma possono, come in questo caso, fornire supporto alla struttura territoriale dell’Arma integrando l’attività di controllo del territorio.