di Julia Pastore

MARTANO – Vernice rossa sullla facciata del comitato elettorale della Lega, dove domani Matteo Salvini incontrerà gli agricoltori e i produttori per parlare di crisi economica e xylella. Manifesti oscurati e danni alle cose: per i leghisti una vera e propria “intimidazione vigliacca”. Nella notte è stato lanciato un vero e proprio avvertimento: di solito le proteste e le azioni di disturbo proseguono durante le manifestazioni leghiste. Il leader e candidato premier della Lega è in tournée elettorale in Puglia e proprio domani farà tappa nel collegio Camerale Lecce 8 (Nardò) a sostegno del candidato unico della coalizione di centrodestra alla Camera Andrea Caroppo. Nell’azienda Azienda Agricola ALEA in Martano (LE) il candidato premier arriverà intorno alle 14.00: Salvini visiterà un frantoio e degusterà i piatti tipici della tradizione salentina insieme ai propri sostenitori. Soprattutto, a seguire, terrà
un incontro con una delegazione di agricoltori, olivicoltori e vivaisti;
un incontro con una delegazione di imprenditori del settore balneare e turistico.

“La seconda visita di Salvini nel Salento (dopo quella del 30 settembre) e la sua scelta di incontrare gli operatori di due dei principali asset produttivi del territorio salentino sottolinea ancora una volta la grande attenzione per i territori da parte della nuova Lega e di tutto il centrodestra” – ha spiegato il candidato nel collegio uninominale, Andrea Caroppo. “Qualcuno con la violenza pretende di far tacere le persone e le idee – afferma il deputato Roberto Marti, candidato con la Lega al plurinominale del Senato – Una pericolosa cultura antidemocratica viene alla luce in queste ore. Atti di vandalismo gratuiti, danni alle cose per minacciare, lanciare avvertimenti. Noi andremo avanti lo stesso perché crediamo nella libertà, nello Stato e nella democrazia: vogliamo un’Italia più giusta e più attenta alle famiglie e alle imprese”.

Sulla vicenda interviene anche Andrea Caroppo, candidato unico del centrodestra, alla Camera, collegio Lecce 8 (Nardó):

“Non intendo spendere una sola parola per per far ulteriormente assurgere a notorietà gli imbecilli che questa notte si sono resi protagonisti di un vile atto vandalico ai danni del comitato elettorale della Lega di Martano.
Intendo rivolgermi piuttosto alle altre forze politiche ed ai loro rappresentanti affinché abbiano il coraggio di condannare senza riserve questi gesti.
Da giorni infatti queste stesse forze politiche denunciano l’incombere pericoli per la democrazia da destra quando invece pare sia esattamente il contrario: da sinistra qualcuno inneggia alle foibe, qualcun altro picchia un carabiniere, qualcuno prende a sputi un leader politico impedendogli di incontrare i suoi elettori come accaduto ieri a Giorgia Meloni a Livorno, qualche altro imbratta le sedi dei partiti che non gli vanno a genio.
Dalle altre forze politiche urge dunque una condanna di questo clima e di qualunque gesto volto a delegittimare gli avversari politici, chiunque essi siano.
Dopodiché occupiamoci del futuro dei salentini e degli Italiani”.

Stigmatizza il “grave atto intimidatorio” anche Massimo D’Alema: “Esprimo una certa preoccupazione per l’episodio di Martano e condanno ogni manifestazione di vandalismo. Rivolgo a tutti un appello a creare un clima di confronto civile, specialmente in una terra come il Salento da sempre accogliente e tollerante”.