SANREMO – È stato Fiorello, lo showman più amato d’Italia a dare il benvenuto al pubblico del 68° festival di Sanremo, salendo sul palco subito dopo la sigla scritta da Baglioni e cantata da tutti i Big in gara, dando il via alla kermesse che ha registrato il 52% di share, con originalità e ironia.

Poco dopo l’ingresso sul palco, Fiorello si è trovato a gestire l’imprevisto causato da un uomo prontamente bloccato dagli uomini della sicurezza, che chiedeva un contatto col Procuratore capo della Repubblica e col sindaco di Sanremo, ma ha ripreso in mano la situazione mostrando ancora una volta il suo talento come improvvisatore e ironizzando sulla situazione non senza però aver prima permesso all’uomo di lanciare il suo appello.

“Nemmeno cavallo pazzo è più quello di una volta. Una volta si arrampicavano sulla balconata. Ora chiedono il permesso”, ha commentato riportando subito l’attenzione sulla manifestazione canora.

Il mattatore ha da subito giocato con le notizie circolate sui giornali negli scorsi giorni che avevano riportato la volontà del direttore artistico di farlo entrare in scena alle 22:30 contro la sua proposta di fare lo “scaldapubblico” e così, con un ironico siparietto dietro le quinte, alla fine ha vinto lui e con la benedizione di Baglioni, è apparso sul palco scatenando l’applauso del pubblico.

Fiorello ha avuto una battuta per tutti, riuscendo persino ad aggirare il limite imposto dalla par condicio in periodo elettorale: dopo aver letto il messaggio inviatogli da Claudio Baglioni per invitarlo a tornare all’Ariston dopo la sua partecipazione in gara nel 1995 e le due da ospite nel 2001 con Raffaella Carrà e nel 2002 con Pippo Baudo, ha lanciato un messaggio alla sala stampa comunicando che “A Erdogan hanno detto che ci sono 1300 giornalisti liberi e verrà”.

Al fianco di Fiorello è arrivato Claudio Baglioni e insieme hanno riempito il tempo che in origine doveva essere dedicato all’intervento di Laura Pausini, bloccata da una laringite, scherzando col pubblico e coinvolgendolo in uno sketch in cui, per alzata di mano, si chiedevano le preferenze di voto, ma fermandosi per un duetto sulle note di “E tu”, una sorte di “Ode all’amica risanata” di foscoliana memoria dedicata alla Pausini che ha telefonato in diretta scusandosi per l’assenza e chiedendo a gran voce le presenza dello showman sabato.

Battute per tutti, dicevamo, compreso il direttore artistico e le sue scelte, dall’assenza delle eliminazione dei cantanti, all’espansione in lunghezza del palco: “Questo è l’unico festival dove non si eliminano i cantanti ma direttamente il pubblico”, ha sentenziato, senza dimenticare di ricordare la presenza dei tanti super ospiti italiani e il famoso canone in bolletta: “La Rai non bada a spese – ha detto – È la Rai più ricca di sempre, con il canone in bolletta.

Se non paghi ti tolgono la corrente e se si tolgono la corrente non vedi più le serie di Netflix…”.

La coppia Fiorello-Baglioni vince senza dubbio: ironia, professionalità, leggerezza, un mix perfetto tra la classe e serietà del direttore artistico e l’energia prorompente del mattatore che hanno sin dalla prima puntata aperto le porte al successo di un festival in cui, forse, le canzoni in gara lasciano poco spazio all’entusiasmo.

Claudia Forcignanò