LECCE – Lo sciopero dei docenti di questa sessione estiva ha scaraventato molti studenti in uno stato di ansia e incertezza, perché sempre più sfumata appariva l’opportunità di ricevere la borsa di studio per il prossimo anno accademico. Infatti, venendo meno un appello, si sono ridotte drasticamente le possibilità di accumulare i crediti minimi necessari per richiedere i benefici Adisu. Senza contare i ritardi nella carriera studentesca che determinano certi sciopero che vengono  pensati senza tutelare la parte più debole: lo studente. 

“Finalmente, gli svariati incontri e tavoli tecnici con Regione, Università e Adisu Puglia, da noi richiesti, sembrano aver sortito i loro effetti positivi – spiegano i rappresentanti regionali dell’associazione studentesca Link – Con un provvedimento pubblicato oggi, l’Adisu accoglie la nostra proposta di prorogare i termini per la presentazione delle domande fino al 24 agosto, limitatamente agli studenti colpiti dallo sciopero, i quali avranno la possibilità di presentare la domanda di borsa di studio “con riserva” anche se non hanno raggiunto il numero minimo di CFU previsto per il proprio anno accademico.

Questi studenti potranno quindi conseguire i CFU mancanti ed effettuarne la necessaria certificazione entro il 30 settembre per poter perfezionare in maniera definitiva la propria domanda di borsa di studio. Il provvedimento include anche gli studenti del primo anno (a.a. 2017/2018) che devono certificare il raggiungimento dei 20 crediti per ricevere la borsa di questo anno accademico.

“Come rappresentanti degli studenti, sin dall’inizio siamo stati i promotori di un dialogo tra gli enti e abbiamo ribadito la necessità di accordare una tutela agli studenti che altrimenti si sarebbero visti sgretolare la possibilità di acquisire i crediti per la borsa di studio. – dichiara Eleonora Serafino, rappresentante degli studenti per LINK Lecce – Per questo già a giugno abbiamo fatto convocare un tavolo tecnico congiunto tra l’Università, l’ADISU Puglia e i rappresentanti degli studenti per individuare opportune soluzioni congiunte. Sempre su nostro impulso, sono stati necessari anche la convocazione di una commissione apposita in seno al Consiglio di Amministrazione, un ulteriore tavolo tecnico congiunto tra l’Assessorato al Diritto allo studio, l’ADISU Puglia e i rappresentanti degli studenti e infine una richiesta formale da parte dei rappresentanti degli studenti indirizzata a tutto il Consiglio”.

 

Ci assicureremo che le modalità previste dall’ADISU Puglia garantiscano alla maggior parte degli studenti di rientrare nei requisiti di merito previsti dal bando e di tornare ad affrontare serenamente il proprio percorso accademico, senza l’incombente minaccia di vedersi sottratti i benefici per cause a loro non imputabili”.