“Salvemini punta al contenimento dei servizi erogati e alla riduzione del personale: non c’è la volontà di salvare la Lupiae. Noi però dobbiamo lottare per quelle 250 famiglie. Delli Noci si lasci alle spalle questa esperienza politica e punti su un progetto serio”. È l’invito di Roberto Marti in un tweet lanciato nel pomeriggio. Il deputato  della Lega crede in un ricompattamento del centrodestra, anche con la parte che Paolo Perrone ha fatto andare via senza fare una piega. I tre consiglieri di Prima Lecce sono ritornati a fare opposizione. C’è anche Andare Oltre che punta i piedi con il sindaco: Massimo Fragola ha lanciato l’aut aut sulla Lupiae. Il deputato legista Roberto Marti vorrebbe costruire una squadra anche con chi ha sostenuto per varie vicissitudini il sindaco di centrosinistra e compiere l’impresa di conquistare la Provincia di Lecce con Pippi Mellone. Impresa in salita visto che alcuni forzisti hanno messo in campo Gianni Marra per la corsa a Palazzo dei Celestini. 

Mentre vanno avanti queste operazioni a destra, Carlo Salvemini deve fare un enorme sforzo diplomatico per non essere sfiduciato. Ma dietro le quinte il centrodestra ha già cominciato a fare la raccolta firme. Alcuni pensano di poter mandare a casa il sindaco già in questi giorni di settembre. “Faranno la figura dell’altra volta – dichiara sorridente un esponente della giunta Salvemini – Se Carlo farà quello che deve fare senza forzare la mano, la crisi dovrebbe rientrare. Il sindaco è una persona ragionevole: tutto rientrerà e continueremo a governare. Sulla Lupiae bisogna fare qualche sforzo tutelando i lavoratori”.

Nel centrodestra invece la strategia è quella di far cadere l’amministrazione Salvemini prima che la giunta dichiari il predissesto. Far arrivare il commissario dopo un atto simile significherebbe rischiare grosso con la partecipata leccese: si vuol giocare d’anticipo per evitare l’effetto boomerang. Nonostante le tensioni in maggioranza (e persino il curioso episodio delle “dimissioni da whatsapp” di due eletti leccesi di Andare Oltre), nel centrosinistra i pontieri sono al lavoro sicuri di potercela fare ad andare avanti.

Gaetano Gorgoni