LECCE – La vicenda Lupiae continua a tenere banco: i sindacati oggi hanno fatto sentire la loro angoscia a Palazzo Carafa, presentandosi in Consiglio comunale. La polizia è intervenuta per tenere sotto controllo la situazione: tutto è filato liscio. La paura è che il cambio di contratto dopo 20 anni sia un modo morbido per avviarsi sulla strada dei tagli. Lo dice apertamente Luigi Ramfino, coordinatore provinciale Slai/Cobas, al termine della seduta (cliccate sull’immagone per vedere l’intervista integrale ndr). I lavoratori non incontreranno per loro scelta né il sindaco né i componenti del Cda Lupiae perché preferiscono che si dialoghi davanti al prefetto: ogni parola in questo modo avrà il peso dell’ufficialità. Anche Paolo Perrone bacchetta il sindaco chiedendo chiarezza su quanto vuole investire per la partecipata, dopo essere stato pesantemente attaccato dal primo cittadino: “Non è tollerabile che Carlo Salvemini offenda Paolo Perrone e chiunque altro con la farneticante etichetta di ‘delinquente politico’, così come accaduto oggi in Consiglio comunale. Non è degno di un amministratore e di una figura come il sindaco di Lecce.

È una spia comunque della confusione e dell’incertezza con cui Salvemini sta gestendo la vicenda Lupiae, che meriterebbe invece passaggi ragionati e responsabili, che l’interrogazione di Perrone oggi ha indicato chiaramente. È evidente infatti che il punto cruciale, in questa fase, è la necessità che il Comune indichi, ai fini del piano di risanamento, l’ammontare del fatturato che intende garantire alla società per il 2019 e quindi anche il numero e la tipologia delle convenzioni (e conseguentemente dei livelli occupazionali da garantire). La Lupiae oggi non ha liquidità e, tra l’altro, non può pagare gli stipendi. Per garantirsi la sopravvivenza ha bisogno di avere le risorse che arriverebbero dopo il piano e quindi non nell’immediato. Per questo è altrettanto importante che l’amministrazione proroghi per qualche mese oltre la scadenza del 31 dicembre le convenzioni in essere, a garanzia per la Lupiae dell’ottenimento dalle banche dei soldi per gli stipendi”.

Carlo Salvemini, invece, tira dritto e puntualizza anche il suo pensiero, che sarebbe stato frainteso: “Ho detto ‘quando la disonestà intellettuale si spinge fino a questo punto siamo di fronte a un vero e proprio atto di delinquenza politica”.

LA DIFESA D’UFFICIO DEL CAPOGRUPPO PD, ANTONIO ROTUNDO

Il capogruppo Pd, Antonio Rotundo, bolla tutto come strumentalizzazioni: “A pomeriggio si è tenuta una seduta del Consiglio comunale durante la quale sono stati approvati punti importanti per la vita della città, dalla delimitazione dei nuovi ambiti territoriali dei quartieri in vista della elezione di comitati di cittadini strumento essenziale di partecipazione dal basso alle scelte della città alla realizzazione della rete del gas a San Cataldo, Borgo Piave, San Ligorio, Frigole, Case Simini, sino alla riutilizzazione di 700mila euro della Cassa depositi e prestiti per rifare il manto a diverse strade cittadine, tutti punti all’ordine del giorno approvati senza la minoranza consiliare, che ad eccezione del consigliere Pala – a cui va dato merito di serietà istituzionale – ha senza proferire parola lasciato vuoti i banchi della opposizione.

Discussi i punti relativi alle loro interpellanze i consiglieri Perrone e company sono diventati latitanti e senza di loro abbiamo proseguito i lavori esaurendo la trattazione delle altre questioni all’ordine del giorno.

L’impressione è che il loro obiettivo fosse esclusivamente quello di strumentalizzare le preoccupazioni dei lavoratori della Lupiae oggi presenti in consiglio dopo il sit-in in prefettura della mattinata.

C’è uno solo dei 100mila cittadini leccesi che possa davvero pensare che la crisi della Lupiae sia da addebitare a Salvemini al governo da 15 mesi come ha sostenuto l’ex sindaco Perrone e non di chi ha invece governato la città negli ultimi 20 anni, sperperando tra l’altro ben 24 milioni dei contribuenti per debiti e ricapitalizzazioni? Solo chi è in malafede lo può sostenere senza arrossire”.

LE QUESTIONI POSTE DA BERNARDO MONTICELLI CUGGIÒ

Tra le interpellanze che hanno avuto un riscontro positivo da parte dell’amministrazione anche quella proposta da Bernardo Monticelli Cuggiò sul traffico.  Con l’avvento dell’anno scolastico il flusso di auto e bus, anche con rimorchio, in entrata da Brindisi e dallo svincolo della SS 16, è aumentato in misura esponenziale: quotidianamente, dalle ore 7:30 alle ore 8:30, un ingorgo già all’altezza dello svincolo per Gallipoli, con lunghe file di auto e bus. La paralisi diventa totale in prossimità della rotatoria del Foro Boario. A congestionare il traffico contribuisce il flusso di bus vuoti che provengono dal piazzale di sosta dinanzi al cimitero, che si immettono sulla rotatoria del Foro Boario. Anche in questa zona, dunque, viene chiesta una maggiore presenza dei vigili urbani: l’amministrazione sembra disposta a intervenire. 
Tra l’altro, come ha ribadito il consigliere Bernardo Monticelli Cuggiò, “è necessario individuare una modalità alternativa del traffico veicolare, in particolare per i bus e si dovrebbe evitare il transito dei bus vuoti provenienti dal piazzale dinanzi al cimitero dalle ore 7:30 alle ore 8:30 e consentirlo solo dopo l’ingresso degli studenti a scuola. 

L’altra questione posta riguarda il Centro Socio educativo e Riabilitativo in Via Vecchia Carmiano: ci sono criticità occupazionali da risolvere al più presto.

Il Comune di Lecce ha aggiudicato l’affidamento in Concessione del Servizio in oggetto al R.T.I. Solidarietà e Emmanuel Servizi Sanitari: con decorrenza  01.10.2018  le Cooperative Concessionarie avrebbero comunicato la sospensione del lavoro per due ausiliari e l’Oss del servizio ex art. 105 e di tutti gli Oss del servizio ex art. 60. Qualche giorno fa si è tenuto un incontro tra le Organizzazioni Sindacali e le Cooperative aggiudicatarie del servizio a cui non ha partecipato il Comune: l’incontro si è concluso con la seguente dichiarazione da parte delle Cooperative ‘[…] stante  l’elevato squilibrio nella gestione dell’appalto ci si riserva di  valutare l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo’. Sulla base di queste dichiarazioni famiglie e operatori sono entrati nel panico. Il Presidente della Commissione Controllo Giorgio Pala ha convocato i componenti per discutere sulle criticità occupazionali degli operatori del Centro Polivalente di Via Carmiano. L’Assessore Citraro e la Dirigente hanno comunicato l’impossibilità di partecipare alla prevista Commissione perché impegnati in riunione con i Sindacati per le medesime problematiche. L’amministrazione Salvemini, nei prossimi giorni, dovrà affrontare anche questa delicatissima emergenza occupazionale.