F.Oli.

SURBO (Lecce) – Pretendeva rapporti sessuali gratis con una prostituta se non voleva essere ripetutamente picchiata e molestata. R.D., 61enne di Surbo, è stato rinviato a giudizio con le accuse di stalking e tentata estorsione dal gup Simona Panzera. La persona offesa, una 30enne, di origini bulgare, si è costituita parte civile con l’avvocato Mario Urso. L’inizio del processo è fissato per la fine di novembre davanti al giudice monocratico Stefano Sernia. A dare avvio all’indagine, coordinata dal pubblico ministero Stefania Mininni, è stata la denuncia della donna.

Da gennaio del 2016, R.D. avrebbe preteso rapporti sessuali gratis con la 30enne (una sua vecchia conoscenza). Al rifiuto l’avrebbe schiaffeggiata, minacciata dicendole che se fosse andata dai carabinieri le avrebbe tagliato la testa perché lui era un napoletano e un mafioso; non aveva paura di nessuno; conosceva gli avvocati e che non sarebbe mai andato in carcere per quello che le avrebbe fatto. Il 21 gennaio del 2017 dopo aver chiamato ripetutamente la signora sempre per lo stesso motivo avrebbe promesso che avrebbe messo una bomba e ammazzato tutti quelli che abitavano con lei.

C’è poi l’accusa di tentata estorsione perché R.D. avrebbe costretto la prostituta a farsi consegnare una somma in denaro: “Se vuoi lavorare mi dai 1000 euro e non ti darò più fastidio…se non mi vuoi dare i soldi te ne dovrai andare al tuo paese…se non mi dai i soldi ti sparo…io sono napoletano e non ho paura di nessuno”. L’imputato è difeso dall’avvocato Francesca Conte.