SALENTO – Maxi controlli da parte dei carabinieri forestali di Lecce sull’esercizio dell’attivita’ venatoria.
Ad Otranto, in località “palascia” i militari hanno effettuato il sequestro preventivo di un fucile semiautomatico Beretta, di proprietà di un 83enne del posto sorpreso a cacciare all’interno del parco regionale “bosco di Tricase – costa d’Otranto – S. Maria di Leuca”, contravvenendo alle disposizioni di divieto assoluto impartite dalla norma nazionale sulla caccia.
e dalla legge quadro sulle aree naturali protette. A Taviano è finito nei guai un 31enne per violazione della normativa sull’ attività venatoria. In particolare la pattuglia lo ha sorpreso a sparare una specie di avifauna selvatica che non avrebbe dovuto colpire. L’ uomo è stato denunciato e i carabinieri gli hanno sequestrato anche il fucile. A Porto Cesareo in una localita’ sottoposta a vincolo paesaggistico, idrogeologico e ricadente all’interno della “palude del capitano e duna costiera” i militari hanno denunciato un64enne per
lavori di dissodamento e eliminazione di vegetazione caratteristica della macchia mediterranea eseguiti, tramite l’ausilio di mezzi meccanici, su beni paesaggistici in assenza delle prescritta autorizzazione.

A carico dell’ uomo sono state elevate sanzioni amministrative per violazioni alla legge istitutiva della riserva naturale e per la normativa sul vincolo idrogeologico. A Nardò in località “borgo console”, i carabinieri forestali di Gallipoli, hanno denunciato a piede libero un 60enne di Porto Cesareo per aver utilizzato durante la caccia, un richiamo acustico che riproduceva vari versi. Infine, un 46enne di Melendugno è finito nei guai per aver effettuato dei lavori in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, in totale assenza dei necessari pareri e autorizzazioni. L’area di circa 3mila metri quadrati è stata sequestrata.