NARDÒ – Le stazioni sono insicure? Andare Oltre lancia la sua idea con un hashtag: “#liberiamoitreni”.
“Basta insicurezza sui treni e nei quartieri delle stazioni ferroviarie! – spiega – Pippi MELLONE: “Occorre creare delle zone di sicurezza sul modello degli aeroporti”.
Il movimento scende in piazza il 16 Novembre per una raccolta fìrme.

“I recenti accadimenti di Lecce rappresentano l’effetto della scelta scellerata, Comune a molte città italiane, di ghettizzare le aree attorno alle stazioni – spiega il sindaco di Nardò – Una consuetudine stupida e pericolosa che rende le stazioni italiane infrequentabili. Eppure le stazioni sono l’ingresso alla città, il biglietto da visita, il luogo del benvenuto! Per questo subito dopo i fatti accaduti a Lecce (settembre 2018) Andare Oltre ha iniziato a lavorare su una proposta di intervento che fosse valida sia a Lecce sia in altre realtà simili”.
“Prendersi cura della stazione e del diritto di lavorare e vivere in tranquillità è stato il nocciolo del mio intervento di due settimane fa – dice Massimo Fragola, consigliere comunale a Lecce e segretario provinciale di Andare Oltre – ma in queste condizioni ogni intervento è un palliativo. Il nostro modello, invece, è quello applicato alla gestione degli aeroporti, che ci sembra l’unico in grado di garantire all’utenza la tranquillità di recarsi a scuola o al lavoro, raggiungere un taxi, accedere ai mezzi pubblici o parcheggiare senza difficoltà. Una scelta che ha bisogno di investimenti e di impegno da parte del governo centrale, in collaborazione con le prefetture e le amministrazioni locali: occorrerebbe applicare una zona cuscinetto attorno alle stazioni (non parliamo solo di Lecce ma anche di altre realtà italiane), con ingressi regolamentati sia per le auto sia per i pedoni. Lo stesso ingresso alle stazioni e all’area treni dovrebbe essere consentito solo a chi ha un biglietto. Con Andare Oltre – ribadisce Fragola – abbiamo deciso di formulare una proposta da affidare ai parlamentari, perché pensiamo ad una iniziativa corale per giungere a questo risultato. Probabilmente molti signori della casta, abituati a taxi, auto blu ed arei, non hanno la minima idea della sensazione di pericolo avvertita dai viaggiatori né dello stato di degrado in cui sono ridotti i treni. Oggi le stazioni ferroviarie sono una Babilonia, mettono in pericolo le persone e danneggiano l’immagine delle città”.

“Occorre tolleranza zero sui treni e nelle stazioni ed una rinnovata cura nelle zone adiacenti – dice Pippi Mellone, leader del movimento – serve una azione decisa ed elaborata, che non può essere esclusivamente repressiva. Prendersi cura delle stazioni è necessario per la sicurezza dei cittadini, dei pendolari e dei turisti ma, allo stesso tempo, non possiamo chiudere gli occhi di fronte ai disperati che ne affollano i marciapiedi: bisogna sviluppare sistemi d’accoglienza per i senzatetto e, allo stesso tempo, aumentare la presenza della Polfer sui treni; bisogna intervenire facendo una approfondita pulizia sulle strade vicine alla stazione e creare delle zone ad accesso limitato, come avviene per gli aeroporti. Per questo, il prossimo 16 Novembre, inizieremo una raccolta firme a sostegno delle nostre proposte, partendo proprio dal piazzale della stazione di Lecce”.