LECCE – “Le elezioni devono essere fatte entro luglio”: gli avvocati Salvatore De Mitri, Massimo Maria Zecca e Marco Luigi Elia chiedono di rispettare la legge e di annullare l’atto dei componenti dell’organo esecutivo dell’Ordine (6 su 14 avvocati non potrebbero ricandidarsi) che prevede un rinvio delle elezioni a data da destinarsi. “È una mossa per prendere tempo, cercare di fare pressioni a Roma per modificare il decreto legge che esclude tutti coloro che hanno ricoperto cariche per due mandati in ogni Ordine ed eventualmente permettere di sostituire i 14 incompatibili della propria squadra con propri fiduciari”. In realtà gli esclusi non sarebbero sostituibili senza una proroga proprio perché i termini per candidarsi sono abbondantemente scaduti. I vertici dell’Ordine, però, hanno deciso di rimandare le elezioni permettendo così nuove candidature al posto degli eventuali esclusi.

“Chi ha preso questa decisione era in palese conflitto d’interessi – ha spiegato l’avvocato De Mitri – Infatti al comando ci sono persone che, stando alla attuale normativa, non potrebbero più candidarsi avendo superato i due mandati”. Un eventuale commissario, secondo i tre avvocati, dovrebbe annullare il rinvio sine die e accompagnare l’avvocatura al voto, come era stato stabilito dal Consiglio, entro il 5 luglio: “solo un soggetto imparziale può farlo”. Intanto, a Roma è cominciata la moral suasion per introdurre correzioni alla legge che esclude dalle elezioni chi è già stato in carica per due mandati: la mossa di alcuni avvocati non ben identificati, secondo De Mitri – è quella di evitare la retroattività della legge che permetterebbe di far correre nuovamente la presidente Altavilla e l’ex presidente Fatano.

Il senatore forzista Luigi Vitali ha presentato un emendamento in questo senso, ma Lega e Movimento 5 Stelle provano a neutralizzarlo. Nel frattempo i tre avvocati della lista “Avvocatura di Base” chiedono al ministro della Giustizia e al presidente del Consiglio Nazionale Forense “di adottare gli urgenti e necessari provvedimenti” contro la decisione di rimandare le elezioni “e di valutare l’adozione di un decreto di scioglimento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce, con contestuale nomina di un commissario straordinario per esercitare le funzioni del Consiglio e affinché si nomini la Commissione elettorale per procedere alle elezioni per il rinnovo del Consiglio.

“La scelta presa ieri ha una ratio chiara: di fronte a un’incertezza normativa e al caos che si era creato, abbiamo ritenuto un nostro dovere bloccare tutto – spiega l’avvocata Roberta Altavilla – Abbiamo anche ricevuto i ringraziamenti di tanti colleghi che volevano vederci chiaro prima di andare al voto. Per il resto sono tutte illazioni: noi siamo al nostro posto ad attendere che da Roma decidano il da farsi”.