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di Donato Toscano

Se l’universo non e’ stato originato da un’esplosione, l’unica altra alternativa è la “creazione”, una possibilità che gli scienziati evoluzionisti non vogliono prendere in esame. Quasi tutti gli scienziati spiegherebbero come un fenomeno meccanico, la nascita delle stelle, delle galassie, e del sistema planetario, senza alcun intervento divino. Analizzando i fatti da un punto di vista puramente logico-razionale, la tesi degli evoluzionisti sarebbe destinata al fallimento. Se osserviamo il sistema planetario, infatti, le teorie riguardanti la sua formazione, implicano come causa adeguata l’esistenza di un Autore intelligente. Infatti, la teoria più diffusa spiega come il sistema solare sia stato originato da una nuvola interstellare di gas e polvere. Se il sole, i pianeti e le lune, derivano dalla stessa materia, è evidente che dovrebbero avere anche la medesima forma, invece ogni pianeta è unico. Il sole è composto quasi totalmente da idrogeno ed elio, mentre la Terra, Marte, Venere e Mercurio, hanno meno dell’1% di questa componente. Se il sistema solare derivasse dall’evoluzione, tutti i pianeti dovrebbero girare nella stessa direzione, ma Plutone e Venere, girano all’inverso. mentre Uranio è posto lateralmente, e gira allo stesso modo di una ruota. gli scienziati non sanno spiegare perché quattro pianeti sono circondati da anelli, involucri di gas, ed ognuno di loro si caratterizza per la sua diversità. Le teorie sull’origine delle lune sono diverse: le caratteristiche fisiche della luna sono molto diverse da quelle della terra, e tutto fa pensare che sia stata creata con la sua attuale orbita. Non esistono prove scientifiche che possano spiegare “meccanicamente” la formazione dei pianeti e dell’intero sistema solare. Quando gli scienziati hanno iniziato ad osservare nei particolari l’universo, hanno individuato alcuni elementi “disegnati” ben delineati, per l’esistenza dell’uomo, delle molecole, della vita organica. Più osservavano, e più si rendevano conto che ci troviamo in un cosmo che è stato perfettamente “progettato” in modo da assicurare la vita. L’uomo ne costituisce il “vertice”.

Se fosse possibile costruire un universo come quello già esistente, programmato con caratteristiche simili, ci accorgeremmo dell’esistenza di parametri ben precisi la cui minima differenza o spostamento impedirebbe lo sviluppo della vita. Se la terra fosse più vicina o più lontana dal sole, ci sarebbe più calore o più freddo. Se girasse ad una velocità diversa ci sarebbe troppa o poca atmosfera. gli scienziati affermano questo delicato equilibrio dei parametri con il termine di “principio antropico”. Ciò sta a significare che l’universo è stato disegnato precisamente per l’uomo. La terra è perfettamente distante dal sole. Da alcuni rilievi scientifici è stato calcolato che, se fosse soltanto il 5% più vicina, gli oceani diventerebbero bollenti, mentre se fosse distante solo l’1% diventerebbero di ghiaccio. Tutto l’universo appare magistralmente progettato. Ma gli evoluzionisti respingono decisamente quest’ipotesi, perché l’esistenza di un “progettista” divino, implicherebbe una responsabilità nei suoi confronti.

Il fatto che la terra sia stata studiata specificamente per la vita, non desta alcuna sorpresa per i creazionisti. La Bibbia ha affermato ciò migliaia di anni fa. In Isaia, infatti, si legge: “Poiché così parla l’Eterno che ha creato i Cieli, l’Iddio che ha formato la terra, l’ha stabilita, non l’ha creata perché rimanesse deserta, ma l’ha formata perché fosse abitata (Is 45,18).

Nel 1992 il fisico premio Nobel Arno Penzius disse: “L’astronomia ci conduce ad unico evento: Un universo creato dal nulla, con un equilibrio molto delicato, indispensabile per provvedere le condizioni necessarie per permettere la vita, e con un progetto di base che si potrebbe definire “soprannaturale”

Dev’esserci un agente soprannaturale che ordina tutto. E’ possibile pensare che sia stato Dio a creare un universo così perfetto per noi. Osservando l’universo, sembrano così giuste le parole del salmo: “I cieli e la terra narrano le gloria di Dio. E il firmamento annunzia l’opera delle sue mani…” (Salmo 199).

(Fine seconda parte).