BARI – “Finalmente abbiamo la data delle primarie per individuare il nostro candidato alle elezioni regionali del 2020 – annuncia Michele Emiliano – Dal 24 febbraio in poi potremo tranquillizzare i nostri concittadini sul fatto che non passeremo il tempo a combatterci tra noi e a rendere difficile la vita al governo regionale, bensì a governare al meglio sino all’ultimo giorno del mandato, consentendo a tutti i candidati di contribuire ad informare i pugliesi sui risultati ottenuti. Sappiamo di dover spiegare bene a tutta la comunità quanto accaduto in questi tre anni. La campagna elettorale serve soprattutto a questo scopo. Chi vincerà le primarie avrà la tranquillità di poter preparare la sua campagna elettorale con la collaborazione di tutti gli altri componenti della coalizione. E soprattutto avremo il tempo per costruire dal basso un programma condiviso e partecipato, che stabilisca in maniera trasparente e democratica cosa fare nel prossimo mandato.

Perché ancora una volta sarà proprio il programma a costituire la base comune che tiene unita la nostra coalizione e che ci rende credibili. Mi auguro che chiunque vinca le primarie riesca ad aprire il nostro progetto di governo alla società pugliese e in particolare a quelle componenti che finora non siamo riusciti a coinvolgere a sufficienza, sulla base di valori e obiettivi condivisi.
Tra i tanti modi in cui si possono individuare i candidati, le primarie restano la strada più democratica e plurale, ed è per questo che vi invito sin da ora a partecipare”.

IL FUOCO AMICO DAL CENTROSINISTRA

Da Massa a Stefano anche nel Salento il fronte anti-Emiliano si mobilita per bloccare le primarie fissate per il 24 febbraio. “Avevamo visto giusto: il tavolo regionale convocato dal segretario Lacarra aveva come unico obiettivo blindare la ricandidatura di Michele Emiliano alle elezioni regionali del 2020 – attacca la Puglia in Più con un comunicato che incita il Pd a ribellarsi – Oggi si getta la maschera e si indicano le primarie al 24 febbraio (non del 2020, come sarebbe logico, ma fra un mese!) con il chiaro intento di conseguire un obiettivo personale e non politico. Noi non ci presteremo a questo gioco. La stessa cosa chiediamo di fare al Partito Democratico che non può prestarsi al gioco di una partita truccata in partenza che consegnerà il centrosinistra a una lacerazione prima e ad una sonora, quanto prevedibile, sconfitta dopo”. Lo dichiarano Nino Colasanto e Donato Ratano responsabili del Movimento che fa capo a Dario Stefano.

L’ATTACCO DI ANDREA CAROPPO (LEGA)

“Emiliano pensa di risolvere il suo problema con il danno: pensa, cioè, di poter vincere le prossime elezioni regionali partendo un anno e mezzo prima, con le primarie del centrosinistra a febbraio – attacca Andrea Caroppo, segretario regionale della Lega – Si sbaglia e di grosso, perché avviare da subito la campagna elettorale condannerà la Puglia ad un altro anno e mezzo di “nulla”, in cui nessuno governerà e nessuno si occuperà dei problemi dei cittadini”. Lo dichiara il consigliere regionale e segretario regionale della Lega, Andrea Caroppo. “Il tutto -aggiunge- mentre ci saremmo aspettati un deciso cambio di rotta da parte del presidente proprio per salvare il salvabile: dall’agricoltura ormai in ginocchio ad un servizio sanitario ridotto all’osso. Erano e sono dei temi cruciali, su cui lui ha clamorosamente fallito, e si pensava che ora qualcosa l’avrebbe fatto per potersi presentare all’elettorato con un seppur scarno curriculum. Invece, niente. Anzi, rilancia e si prende, di fatto, un anno sabbatico per scaldare i motori della macchina elettorale. A questo punto, sento di dovermi rivolgere anche ai colleghi della maggioranza in Consiglio regionale: stacchino la spina ad Emiliano, sollevino i pugliesi da questo stillicidio. Lo facciano per senso di responsabilità: molto meglio andare a votare prima che condannare la Puglia a 5 anni pieni di immobilismo politico. Il centrodestra è pronto, siamo pronti”.