di Gaetano Gorgoni

LECCE – Il centrodestra riparte dai suoi 17 consiglieri uscenti per studiare il da farsi. Oggi la riunione “segreta” (che era prevista al Tiziano, ma che è stata spostata per le fughe di notizie) per cominciare a imbastire una strategia senza fare passi falsi: dopo si allargherà a partiti e movimenti civici. L’incontro è stato cordiale e amichevole: i 17 ex consiglieri hanno concordato sulla necessità di non fare fughe in avanti. Gli eletti vogliono saldare la coalizione partendo da chi ha firmato per mandare a casa Salvemini. Ci sono ben 5 uomini che fanno riferimento al senatore Roberto Marti (Guerrieri, Russi, Finamore, Calò e Gigante). Il parlamentare leghista potrebbe anche scegliere di affiancare alla Lega una lista civica nella corsa leccese. La composizione delle liste è già cominciata, ma superare l’impasse del candidato sindaco non sarà facile. Per non fare danni i sostenitori delle primarie di sono cuciti la bocca: non bisogna pronunciare questa parola perché i rapporti con i forzisti sono molto delicati.

IL PERICOLO POLI BORTONE

Intanto, Adriana Poli Bortone, che milita in Forza Italia, ancora una volta potrebbe spaccare la coalizione, perché minaccia di candidarsi (probabilmente rifiutando le primarie e mettendo in crisi la candidatura di Saverio Congedo) e flirta con Delli Noci, come sempre (è un’amicizia antica). Molti esponenti del centrodestra che mirano alla candidatura di Congedo temono proprio “la candidatura utilizzata come arma di ricatto dalla ex sindaca”. Poi, ci sono tanti, forse troppi, civici e anche finto-civici. Tra i movimenti in corsa c’è anche quello di Mauro Giliberti, che lancia Daniele Montinaro, ma che ha tra i suoi l’ex parlamentare Ugo Lisi, anche lui tra i possibili candidati sindaci in corsa. Il Direttivo dell’Associazione MoviMenti “ha accolto con entusiasmo la disponibilità manifestata dall’Avv. Daniele Montinaro ad assumere la responsabilità di Primo Cittadino: le sue doti umane e professionali, unite alla preziosa esperienza maturata nelle Istituzioni cittadine, lo rendono persona capace di interpretare la nostra idea di Politica.

I responsabili del movimento che ha sostenuto Giliberti spiegano che “la parola passa adesso all’Assemblea degli Associati, che sarà convocata a brevissimo per deliberare sulla questione”. “Riteniamo infatti essenziale che qualunque scelta che debba rispondere all’interesse della collettività vada adottata con metodo realmente democratico e non in ‘segrete stanze’ frequentate da pochi eletti”. C’è anche Giampaolo Scorrano con un nuovo movimento per il Sud da contrapporre alla Lega. E non mancherà Gaetano Messuti con Sentire Civico e tutta una serie di nuovi candidati “civici”.

IL CASO FRAGOLA

Massimo Fragola oggi ribadisce al telefono che Andare Oltre ha una sua identità, che al momento Alessandro Delli Noci non è candidato e che il movimento capitanato dal sindaco di Nardò, Pippi Mellone, ritiene di essere slegato da qualsiasi patto elettorale. Ecco perché Fragola parteciperà alla riunione dei civici voluta da Puglia Popolare. Insomma, tutto è possibile, ma non più un’alleanza con Carlo Salvemini: “Ha avuto la possibilità di governare la città con un centrodestra spaccato e non ci è riuscito, figuriamoci ora che è unito” – riflette il segretario provinciale di Andare Oltre. Dunque, si delinea all’orizzonte il sostegno a un polo civico composto da molte vecchie conoscenze del centrodestra: un’operazione simile a quella fatta da Delli Noci (o la stessa), a meno che la coalizione di centrodestra non riesca a recuperare Pippi Mellone, dopo la débâcle delle provinciali (magari con il lavoro diplomatico di Roberto Marti). C’è da mettere in conto, però, che oggi il sindaco di Nardò, come Delli Noci e Mazzei (per ragioni di partito con le nomine di Stea e Cassano), hanno un caro amico a Bari: il governatore Michele Emiliano.

IL CIVISMO CHE AVANZA

Le elezioni sono vicine e il civismo dilaga dopo l’esperienza del vicesindaco Delli Noci. Innanzitutto c’è il vantaggio di uscire fuori dagli schemi del centrodestra e del centrosinistra, posizionandosi volta per volta al fianco del candidato ideale. Poi, c’è il fatto che si può tentare il “colpaccio” con un proprio candidato e, nel caso non si riesca, si può sperare nel ballottaggio (diventando così ago della bilancia e potendo aspirare al posto di vicesindaco). Luigi Mazzei prova a riunire i civici con Dino Pagliaro partendo proprio da un invito ad Alessandro Delli Noci e incassando anche la presenza di Fragola. Intanto, sembra che proprio sui candidati dell’ex vicesindaco non eletti nelle scorse elezioni si siano concentrati sia Messuti che Perrone per includerli nelle loro liste. Con i partiti più deboli, civismo e leaderismo incombono. Chi riuscirà a mettere in lista più professionisti e personalità potrà raccogliere più voti. Ogni big del centrodestra che si rispetti, comunque, avrà la sua lista civica.

“L’Esecutivo Provinciale di Puglia Popolare si è riunito per esaminare la situazione politica Leccese, dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale in prospettiva delle elezioni amministrative previste per il prossimo 26 maggio, ed all’unanimità ha indicato la via del civismo come unica soluzione possibile per una guida innovativa e credibile per la Città – spiegano in un comunicato Luigi Mazzei, Dino Pagliaro e Gigi Valente – Venuta meno l’attrattività dei partiti canonici, incapaci di dialogare tra loro e rinnovarsi nei metodi, appare necessario costruire un percorso che unisca rendendo protagonisti i cittadini.

Puglia Popolare, che sarà presente alle prossime elezioni comunali con la sua lista LECCE POPOLARE,  al fine di ricercare con il mondo civico cittadino un idea unica per la Città, per martedì 15 gennaio alle ore 18.00 nella sede di via di Pettorano 19 ha convocato il TAVOLO DEL CIVISMO a cui invitare tutti i Movimenti Politici Civici di comune ispirazione popolare e moderata presenti in Città. La vera rivoluzione per Lecce passa dall’unione del mondo civico che può essere il propulsore del cambiamento che i cittadini auspicano”.