LECCE –  La Seconda Sezione del Tribunale civile di Lecce, composta da Cinzia Mondatore (Presidente), Maria Gabriella Perrone (Giudice estensore) e Anna Francesca Capone (altro componente), con l’omologa n. 2120/2019, orienta la giurisprudenza di merito in materia di affidamento condiviso paritario dei minori di una coppia, nell’ambito di un giudizio di separazione consensuale.

Il Giudice, in particolare, prescritto il tentativo di conciliazione, e “tenuto conto dell’alta collaborazione esistente tra i coniugi, per come da essi concordemente dichiarato all’udienza presidenziale, dell’avere essi già da tempo sperimentato in modo positivo il – richiesto – regime di collocamento per i figli, per abitare essi in abitazioni vicine, e per non emergere un significativo divario reddituale tra di essi”, ha omologato la separazione legale dei coniugi alle condizioni stabilite da questi ultimi, che, con riferimento ai figli minori (ancora in età scolare), si erano orientati verso un affido congiunto con collocamento paritario, a settimane alterne; prevedendo, altresì, che ciascun genitore fosse obbligato a fornire vitto e alloggio nel tempo in cui avrebbe avuto i figli con sé, a coprire ogni spesa legata alla convivenza e dividendo al 50% le spese straordinarie.

Il provvedimento, quindi, contraria, di fatto, la prassi dominante – che idealizza, invece, la figura del genitore collocatario, quasi sempre la madre – attestando, così, il diverso approccio seguito dal Giudice salentino soltanto nella pronuncia n. 2000/2007, rimasta unica fino a quella resa da ultimo in data 04/02/2019.
Comune e sentito è il plauso dei legali della coppia, Anna Laura Conte e Salvatore Donadei, i quali, vista la specificità del caso, avevano indirizzato la loro discussione proprio in tale direzione, auspicando la piena adesione dei Togati all’accordo raggiunto dalla coppia.

Segnatamente, l’Avv. Donadei, Coordinatore regionale delle Camere Civili, nonché Presidente della Camera Civile Salentina, interviene per sottolineare che: “La sentenza è estremamente importante, in quanto, nella sua eccezionalità, va a collocarsi nell’ottica di proposte di legge, ancora pendenti in Parlamento, che avvalorano e affermano, de jure condendo, il c.d. principio di “bigenitorialità perfetta”, che il Tribunale di Lecce, si è visto, a determinate condizioni, non è restio ad applicare”.