CAVALLINO – Oggi, dopo il bagno di sangue nel Pd cavallinese, i veleni non sono ancora finiti. Vi proponiamo l’intervento di un militante.

“Anche a Cavallino si è svolta la riunione del Circolo locale per votare i candidati alla Segreteria nazionale del PD ed eleggere i delegati alla Convenzione Provinciale. Facendo parte della presidenza dell’assemblea ho potuto constatare una triste realtà. Il PD di Cavallino e Castromediano continua ad essere ‘inquinato’ dalla presenza di uomini e donne che per anni hanno militato in Forza Italia e Alleanza Nazionale. Alcuni dei quali hanno ricoperto incarichi di partito e istituzionali. I Democratici di Cavallino e Castromediano pensavano che archiviata la disastrosa esperienza della scorsa campagna elettorale amministrativa ‘questi infiltrati’ levassero le tende e andassero per la loro strada. Invece, ancora barricati nel PD. Si ritrovano con quegli iscritti che avevano lasciato il PD per confluire in LeU e che sono rientrati. Gli uni e gli altri, appassionatamente insieme, per delle ragioni politiche incomprensibili.

Queste scelte o meglio manovre, anche se purtroppo hanno una regolarità ed una legittimità regolamentare e statutaria, hanno una legittimità politica? O peggio ancora, hanno una dignità politica? I candidati alla Segreteria Nazionale e i loro sostenitori Democratici dovrebbero utilizzare la fase congressuale, unica esperienza democratica nel panorama politico nazionale, per confrontarsi anche aspramente sulla linea politica del Partito Democratico ma sempre all’interno di una cornice valoriale di riferimento condivisa. Com’è possibile che in questa cornice valoriale ci possano stare persone che hanno incarnato per anni le politiche della destra berlusconiana e si sono integralmente riconosciute nel berlusconismo-leghista sia a livello nazionale sia locale? È politicamente accettabile e umanamente dignitoso che coloro che hanno brindato al fallimento del Referendum Costituzionale, che sono andati via in LeU sostenendo D’Alema e company contribuendo notevolmente alla perdita di credibilità e conseguentemente di consensi del PD, possano rientrare nel PD di Cavallino con l’unico scopo di inquinare il dibattito ed impedire un sano confronto tra le varie mozioni? Questi comportamenti politicamente squallidi fanno purtroppo perdere la fiducia anche a quei Democratici e Democratiche che con passione e con tenacia hanno sempre sostenuto il centrosinistra dall’Ulivo fino alla nascita del PD. A questi Democratici di Cavallino e Castromediano sta sorgendo un ragionevole dubbio.

Che dietro a queste ‘strategie’ ci sia lo zampino di quella vecchia volpe dell’On. Gorgoni che è stato per anni l’adorato ‘Deus ex machina’ di questi ‘infiltrati’ e ‘pentiti’? Che sia stato lui a spingere questi esponenti del centrodestra cavallinese fuori dalla loro ‘casa politica’ verso il PD per controllare anche il centrosinistra di Cavallino e vincere facilmente le future competizioni amministrative com’è successo in quelle del giugno del 2016? Altrimenti cosa potrebbe spingere chi esalta sui social network
il ventennio fascista e rimpiange il dittatore ‘costruttore’ di dighe ed imperiture opere a tesserarsi insieme con amici e familiari al PD di Cavallino? Inoltre i veri Democratici di Cavallino sono esterrefatti dal comportamento tenuto da alcuni ex deputati del PD salentino che sono stati in prima fila a condannare giustamente le indebite interferenze della destra Neretina nelle primarie dell’Aprile 2017, che criticano giustamente e apertamente le manovre di avvicinamento del Presidente Emiliano verso esponenti del centrodestra, però non condannano o addirittura sostengono chi con i comportamenti appena descritti oltraggia il PD di Cavallino. Forse perché nel 2016 a Cavallino hanno sostenuto insieme un candidato sindaco di Alleanza Nazionale ed oggi insieme concordano nel far fare un passo indietro al Partito Democratico? Questo sarebbe il tanto agognato cambiamento a sinistra?

Forse è più una mancanza di coerenza e un’attuare comportamenti che screditano politicamente tutta la Comunità Democratica. Alla luce di questi ‘intrighi’ e in condizioni ambientali difficili per mettere in atto un confronto democratico e sereno, solo ed esclusivamente su proposte politico-programmatiche diverse ma complementari, i veri Democratici di Cavallino e Castromediano si sono compattati e sono riusciti ad eleggere un delegato alla Convenzione Provinciale. Questo è solo l’inizio di un riscatto dei Democratici che con orgoglio, passione e tenacia si batteranno forti dei propri valori per restituire il PD di Cavallino e Castromediano alla sua Comunità. Si impegneranno per non tornare indietro ma andare sempre avanti, per guardare al futuro e non al passato.

Tommaso Colagiorgio