di Julia Pastore

TAURISANO (LECCE) – È di questi giorni la notizia (rivelata sul quotidiano “La Veritá”) secondo la quale sono stati scoperti dei cadaveri infoibati e sepolti ben lontano dall’area giuliano-dalmata, in Liguria, nei pressi di La Spezia, a guerra finita. È l’ennesima scoperta che deve spingerci ad approfondire una pagina tragica della storia del nostro Paese. Bisogna far emergere quella verità “infoibata” per troppo tempo sul dopoguerra e sulle nefandezze dei partigiani di Tito.
“Mi racconti le foibe?” è il titolo affidato dai ragazzi di Gioventù Nazionale Lecce all’incontro sulla giornata del Ricordo, tenutosi questa sera, nella sala consiliare di Taurisano.

Un inno nazionale mirabilmente e pacatamente suonato dalla violinista Anna del Vecchio, mentre la platea era in piedi, con la mano destra sul petto.
Ad aprire l’incontro, le parole del Presidente di Gioventù Nazionale Lecce, Donato Carbone: <<Come ogni anno, riaccendiamo i riflettori su questa tragica pagina della storia italiana. In questi anni ci hanno deriso e hanno provato ad ostacolarci in ogni modo. Fa riflettere che tra i negazionisti a volte spiccano molte amministrazioni comunali: noi di Gioventù Nazionale non riusciamo a comprendere l’ostinazione con cui ancora oggi si cerca di negare la storia e siamo convinti che le vittime della Shoah e le vittime delle Foibe devono essere commemorate allo stesso modo, ogni giorno, affinché questi errori non si ripetano mai più>>.
I ragazzi di GN hanno dato spazio alla loro creatività, realizzando dei momenti fortemente commotivi, grazie agli intermezzi musicali della violinista, di Matteo Perrone alla chitarra e grazie alla voce di Roberto Giordano Anguilla, che ha cantato “Torna a casa”, il famoso brano dei Måneskin, mixato qui da Martino Castellana. Tra le voci recitanti, i gemelli Marco e Andrea Gaetani, Giancarlo Farí, Filippo Marzano, Samuel Aradeo e Federico Felline, che hanno rievocato un passo di Gino Paoli, testimone erede della sua famiglia esule e altri passi molto toccanti, di questo enorme scempio storiografico.

Molto emozionato soprattutto il Primo cittadino di Taurisano, Raffaele Stasi: <<Ho difficoltà a parlare, dopo aver visto questi momenti di recitazione e di musica.
Per troppo tempo la politica ha tentato di far cadere nell’oblio quanto si è verificato in queste profondità carsiche, che sono state profanate dall’odio dei partigiani di Tito e ringrazio i ragazzi di Gn, che ne mantengono vivo il Ricordo>>.
Infine, così si è espresso Roberto Giordano Anguilla: <<A nulla è servito banalizzare e persino negare il ricordo delle decine di migliaia di italiani infoibati: oggi, che ce ne sia il ricordo, è la vittoria più grande>>.