CASARANO (Lecce) – C’è un primo verdetto positivo per l’inventore delle minipale eoliche Gianluigi Antonio Parrotto. Nei giorni scorsi il gip Cinzia Vergine ha archiviato un procedimento per infondatezza di reato in cui il 24enne di Casarano era accusato di truffa, truffa aggravata ed insolvenza fraudolenta.

Secondo l’accusa, Parrotto, tra il 2014 e il 2015, quando ricopriva l’incarico di amministratore della “Gp Renewable” di Casarano e della “Air Group Italy”, con sede a Surbo, avrebbe venduto mini impianti eolici poi rivelatisi inefficienti e improduttivi, a causa di difetti progettuali e costruttivi per circa 190mila euro.

Il giovane si è sempre difeso sostenendo che non poteva essere al corrente dell’inefficienza degli impianti acquistati da una ditta straniera così come evidenziato tramite i suoi avvocati, i legali Mauro Marzano e Salvatore Ponzo. “Finalmente”, ha commentato il 24enne, “si inizia a fare chiarezza su una incresciosa vicenda che da tempo mi perseguita mediaticamente nell’ambito della mia attività d’impresa relativa alle fonti di energia alternativa”. “Mi sono sempre dichiarato estraneo ai fatti contestati e continuerò a farlo. Ho sempre lavorato con estrema diligenza e responsabilità nei confronti di tutti i miei clienti.

“Ritengo come semplice cittadino, però, che i processi bisogna celebrarli davanti ai giudici e non attraverso i media, ai quali sono state fornite informazione certamente non veritiere ed inattendibili, lesive della mia reputazione professionale, tese a minare il proficuo sviluppo della mia attività imprenditoriale”, ha poi proseguito Parrotto che ha concluso: “Tengo a precisare che i fatti oggetto del su richiamato provvedimento di archiviazione, sono i medesimi fatti contestati nell’altro procedimento ancora pendente. Ho sempre riposto la massima fiducia nella magistratura leccese, oggi, sono ancor di più fiducioso di ricevere giustizia anche  dai summenzionati procedimenti”.