F.Oli.

LECCE – Una scelta obbligata e non economica. Cade, così, l’accusa di peculato a carico di Fernando Bonocuore, il Dirigente del Settore Ambiente di Palazzo Carafa, inizialmente accusato di aver intascato buoni benzina per scopi privati. Fondamentale, ai fini del provvedimento di archiviazione, si è rivelato l’interrogatorio rilasciato da Bonocuore in cui il dirigente, assistito dall’avvocato Luigi Rella, ha chiarito integralmente la sua posizione. Da qui la richiesta del pubblico ministero Paola Guglielmi, titolare del fascicolo, di chiedere e ottenere dal gip Giovanni Gallo un decreto di archiviazione a carico del dirigente perché dagli elementi acquisiti nel corso delle indagini non sono idonei a sostenere l’accusa in giudizio.

Gli accertamenti, che nei mesi scorsi avevano portato la Guardia di Finanza ad una serie di sequestri negli uffici comunali, hanno fatto emergere una situazione di emergenze a non di comodo. I rifornimenti di carburante presso il distributore Agip convenzionato con il Comune di Lecce tra il 2011 e il 2014 sarebbero stati dettati da motivi di difficoltà dell’Ente e non per fini personali dettata dalla carenza di autovetture idonee all’interno del Settore Ambiente e Protezione Civile diretto dallo stesso Bonocuore. Problematica, per altro, sollevata dallo stesso Dirigente che, periodicamente, aveva sollecitato gli organi competenti di risolvere definitivamente la questione.

Tanto che per poter svolgere il proprio lavoro avrebbe ottenuto in un caso l’autorizzazione ad usare la macchina privata e per le trasferte fuori provincia senza richiedere all’amministrazione le indennità spettanti per i chilometri percorsi, eccezion fatta per i rifornimenti di carburante. Niente elementi per contestare l’accusa di peculato e neppure un’ipotesi di abuso d’ufficio. Questo perché il dirigente avrebbe esternato in più occasioni la sua avversione a dover utilizzare la propria auto per ragioni di servizio comprovato dalle numerose comunicazioni e richieste indirizzate agli organi di Amministrazione sfociate, poi, nella decisione della Giunta Comunale di procedere all’assegnazione di due autovetture al Settore Ambiente e Protezione Civile. C’è dell’altro. Bonocuore aveva anche attivato una convenzione per l’acquisto della benzina e istituito un registro carburante a testimonianza della sua correttezza.