“Lecce può vantare un meraviglioso centro storico. Un trionfo della bellezza che nel corso degli anni ha potuto usufruire di una adeguata valorizzazione, con il contributo sia del pubblico che dei proprietari privati. Oggi, però, oltre al suo valore artistico e monumentale, è necessario tenere presente che accoglie circa 10 mila residenti e una importante quantità di attività turistiche e commerciali.” Lo dichiara Saverio Congedo, candidato sindaco di Lecce per il centrodestra.

“Dobbiamo renderci conto che si tratta di cittadini e imprese i cui diritti di cittadinanza non possono e non devono essere considerati a scartamento ridotto, negandogli una serie di servizi di cui invece il resto della cittadinanza usufruisce. Ancor di più in considerazione dell’importante contributo dato alla valorizzazione del cuore storico della città, che così tanto conquista i visitatori.

A nessuno verrà mai in mente di riaprire la stagione della circolazione libera e selvaggia delle auto, ma almeno il problema del parcheggio per i residenti dovremmo porcelo. Prima di recintare con i pali ogni spazio possibile di parcheggio, per loro bisognerebbe preoccuparsi di individuare soluzioni alternative, come parcheggi dedicati o servizi navetta frequenti e puntuali.

Per quanto riguarda i visitatori, fruitori delle nostre bellezze e avventori degli esercizi commerciali o turistici, il problema è più ampio. Riguarda la predisposizione di un piano traffico e mobilità complessivo, parcheggi compresi. Un piano che rielabori tanto la circolazione interna alla città, quanto i flussi di accesso. Un piano che nessuno può pensare di calare dall’alto, ma che va predisposto mettendo attorno ad un tavolo tutte le categorie cittadine coinvolte. Per quanto riguarda il centro storico saranno interlocutori imprescindibili i protagonisti della sua cura e messa a valore: residenti ed esercenti.

C’è da tenere ben a mente un fenomeno che, a quanto mi risulta, è già in atto. Si registrano, infatti, segnali già preoccupanti dell’avvio di una tendenza allo spopolamento del nostro centro storico. Io penso che un monumento, per quanto bello sia, se lasciato morire o desertificato difficilmente possa continuare ad esercitare lo stesso fascino, rischiando inoltre di tornare ad una stagione in cui era impossibile garantire anche la sicurezza del luogo.”