SURBO (Lecce) – Per settimane ed in più occasioni, avrebbe picchiato l’anziano zio paterno disabile, del quale era stato tra l’altro nominato tutore legale. E per lui adesso si sono aperte le porte del carcere.

Si tratta del 56enne Adriano Fasano, nativo di San Donato di Lecce, ma residente a Surbo, arrestato ieri mattina dai carabinieri della stazione di quest’ultimo comune, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei suoi confronti dal gip del Tribunale di Lecce.

L’uomo, ora ristretto presso la casa circondariale del capoluogo salentino, è accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni, nei confronti dello zio paterno, di 70 anni, affetto da disabilità.

Intervenuti presso l’abitazione dell’anziano in seguito alla notizia dei maltrattamenti su una persona disabile, i militari hanno ascoltato le testimonianze dei familiari del malcapitato, scoprendo così che il 56enne si sarebbe reso responsabile più volte di aggressioni nei confronti dello zio, ora ricoverato presso una casa di cura della zona.

Durante una perquisizione personale effettuata lo scorso 28 marzo, inoltre, Fasano fu trovato in possesso di un coltello a scatto di genere proibito (poi sequestrato), con lama lunga 17 centimetri.