LECCE – Il Pinocchio di Mauro Scarpa è una ragazzina che scopre passione, sogni, voglia di avventura, delusioni e tutte le varie insidie della vita sbagliando e crescendo, in una società bugiarda soprattutto con i più giovani.

La favola di Collodi è ancora uno straordinario racconto della vita capace di conquistare le famiglie a teatro. La compagnia dell’Accademia Damus di Lecce è pronta per portare in scena Pinocchio il 12 maggio, alle 19:30, sul palco del Teatro “Il Ducale” di Cavallino: i suoi migliori talenti saranno guidati dal regista Mauro Scarpa, regista e drammaturgo, che ha curato anche il libretto. L’Accademia leccese inaugura la stagione teatrale estiva con una sfida impegnativa: il teatro rivolto ai ragazzi, ai bambini e alle famiglie.

Il regista ha trattato con grande rispetto il testo di Collodi: “Ho solo
provato a rispettare la storia, attualizzando i grandi temi: la

miseria, il bisogno di avventura, la scoperta dell’errore, l’umanità

nascosta tra le pieghe dell’infanzia. In questa direzione, il ‘mio’ Pinocchio è una ragazzina che ha bisogno di imparare a sbagliare,
senza l’ansia da prestazione che caratterizza questi nostri tempi e che non risparmia i bambini. Fondamentale è stato il lavoro di Marzia Quartini (aiuto-regia e interprete del ruolo della fatina) che mi ha
aiutato nel lavoro di analisi del testo originale”.
 
Pinocchio è una storia in cui tutti dicono bugie, tranne il burattino di legno. Le bugie di Pinocchio sono solo il tentativo di
crescere e trovare un posto mentre tutti gli altri pensano che sia 
normale rubare, trattarlo da burattino, sfruttarlo. Nel testo, ad esempio, l’autore insiste sul tema del lavoro giovanile: inesistente, eppure
narrato con molti nomi (dallo stage alle fantomatiche collaborazioni). 
BREVE BIOGRAFIA DI MAURO SCARPA
 
Mauro Scarpa è nato a Lecce nel 1974, è laureato in Pedagogia e ha vissuto a Torino e a Roma prima di rientrare nella sua città. Ha pubblicato “Le Metafole” con Manni editore, “Il Sole e il gallo e Tommaso
e l’anguria” con Kurumuny, “Perché mio nonno ha i capelli bianchi” con
Zoolibri, “Regina” con Ergot. Insegna recitazione, conduce laboratori
creativi, scrive testi teatrali che porta in scena con attori e musicisti. Collabora con produzioni cinematografiche, con testate giornalistiche online, con librerie e biblioteche. Conduce laboratori
scolastici e fa il supplente nei licei. La sua parola preferita è restituzione. Era inevitabile portare in scena Pinocchio: una storia ricca di significati e insegnamenti.