I dottori radiologi, Maria Luisa e Ruggiero Calabrese

CAVALLINO (Lecce) – Neurologi, psicologi, biologi ed esperti si sono ritrovati nel Centro dei dottori Maria Luisa e Ruggiero Calabrese di Cavallino per fare il punto sulla cannabis terapeutica, che anche sui pazienti del Poliambulatorio cavallinese sta dando importanti risultati. Il convegno intitolato “Update sulla cannabis terapeutica, evidenze, indicazioni terapeutiche emergenti, continuità terapeutica”, ha fatto ulteriore chiarezza sulle nuove frontiere di questa moderna terapia, che ha sicuramente molti meno effetti collaterali degli oppioidi.

La marijuana non è una droga, hanno spiegato gli esperti, ma una pianta da cui possono essere estratti tutta una serie di principi utili per la cura di numerosissime patologie. Molto spesso il pregiudizio nasce dalla mancanza di conoscenza: lo spiega nella sua relazione l’anestesista Felice Spaccavento, che ricorda come sia necessario studiare (per gli stessi medici) una materia che è nuova.
Chi non si informa riduce tutto agli effetti psicoattivi che può dare il principio THC quando si fuma uno spinello. Ma la cannabis terapeutica è un altro mondo.

L’industria della cannabis terapeutica si sta concentrando sugli effetti che si possono ricavare dalla sinergia di terpeni e cannabinoidi. I terpeni della canapa giocano un ruolo importante: sono una classe di composti che determinano gli odori nei vegetali. Queste molecole, presenti nelle piante di cannabis (ce ne sono circa 100 tipi), hanno proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche, antibatteriche e lavorano in sinergia con i cannabinoidi.

Il dottor Giovanni Caggia chiarisce che in alcuni casi oncologici la cannabis può sostituire gli oppiacei.

Felice Spaccavento, anestesista barese, utilizza la cannabis terapeutica nel dolore cronico e per aiutare i pazienti oncologici. Nausee, vomito, infiammazioni, cefalee, epilessia dei bambini, artrosi e tantissime altre malattie possono essere trattate con cannabis terapeutica: i risultati stanno premiando i medici che hanno affiancato queste terapie a quelle tradizionali.

Molte imprese stanno investendo in ricerca e sono riuscite a ottenere prodotti molto interessanti con i principi della cannabis. Vengono prodotte anche alcune preparazioni aromatiche a base CBD (Cannabidiolo), che contengono l’estratto derivante dal fiore della Cannabis Sativa ed Olio MCT. Ma pure tutta una serie di prodotti che danno sollievo allo stomaco. “Ansce Bio generic” ha allestito uno stand all’esterno del convegno per presentare i suoi prodotti: ne abbiamo parlato col ceo, dottor Enrico Giannuzzi.

La cannabis è uno straordinario mondo tutto da scoprire per la medicina e per la cura del dolore. Oggi gruppi di ricerca, medici, anestesisti, neurologi stanno puntando sui principi curativi di questa pianta. Il farmaco Sativex a base di cannabis permette un maggiore controllo degli spasmi muscolari nelle persone affette da sclerosi multipla. Sono tantissime le applicazioni terapeutiche, da non confondere con l’uso ricreativo di queste sostanza. Per il futuro è necessario aiutare i pazienti che usufruiscono di queste terapie a non vagare da un ufficio all’altro per ottenere la propria cura. Sarà necessario, inoltre, aumentare la produzione in Italia, come suggerisce il dottore Spaccavento.