LECCE – Nella mattinata di oggi si è svolta la Conferenza di Ateneo in cui i quattro candidati Rettore hanno esposto per l’ultima volta prima delle elezioni il loro programma di fronte all’intera comunità accademica. Gli studenti vogliono contare veramente nelle scelte: è questo il concetto promosso davanti ai quattro in corsa. “Noi come Link Lecce abbiamo posto svariate domande tramite la voce di quasi tutti i rappresentanti eletti agli organi centrali.

Moltissime promesse volevano rassicurare noi studenti e la Comunità Accademica tutta circa il roseo futuro dell’Università che il futuro Rettore sta già predisponendo. Tuttavia, riteniamo che questo evento sia stato l’ennesimo di tanti appuntamenti passerella che l’Università ha organizzato, dati anche i tempi estremamente stringenti riservati per domande (1 minuto l’una) e risposte (2 minuti a testa per rispondere)”.

La questione è infatti stata da noi posta in chiusura: «In questi anni abbiamo visto nel nostro Ateneo lo svolgersi di eventi ed iniziative passerella, senza spazi reali di discussioni e di confronto, ad esempio i country manager di Tap ed Eni ospitati in Rettorato, con la militarizzazione dell’area antistante e interna. In quell’occasione, agli studenti per più di due ore è stato impedito l’accesso alla struttura, mentre all’interno si svolgeva una passerella di multinazionali ed enti legati a modelli di produzione obsoleti e dannosi. Ancora: il premier Conte ha fatto visita all’ISUFI, ma è stato concesso ad un solo studente della Scuola di intervenire per pochi minuti. Ancora: il senatore Turco ha presentato le proposte e il lavoro del governo giallo-verde in un’aula di un Ateneo del Sud che ha in questo modo legittimato un governo che perpetua diseguaglianze e danneggiamenti alle università del Meridione tramite politiche premiali e che lasci spazio ad un atteggiamento giustificazionista rispetto al congelamento dei 100 milioni su diritto allo studio e ricerca. Questo fa emergere una distorsione della democrazia e della partecipazione».

“Le cinque domande che abbiamo posto attraverso gli interventi dei nostri rappresentanti in Senato Accademico e in Consiglio di Amministrazione e della Presidente del Consiglio degli Studenti riguardavano quindi principalmente il ruolo e la concezione della rappresentanza studentesca per il futuro Rettore: siamo stanchi di essere usati per comporre le maggioranze variabili del nostro Ateneo, come è avvenuto nel caso della nomina del Direttore della Scuola Isufi, altra questione che abbiamo posto negli interventi.

Abbiamo scritto e consegnato ai candidati durante l’incontro da noi organizzato e tenutosi in data 19 giugno una piattaforma di proposte, frutto di un percorso di stesura partecipata con gli studenti. Vogliamo che l’Università torni ad essere un luogo di formazione critica, in cui ci sia spazio per il dibattito e anzi lo si stimoli, in cui i rappresentati degli studenti siano realmente coinvolti nei processi decisionali dell’Ateneo e non vengano strumentalizzati o considerati come l’ultimo gradino di una gerarchia. Questo è l’elemento imprescindibile per la costituzione congiunta di un’Università sempre più accessibile a tutte le fasce di reddito, attenta all’ambiente e collegata col territorio, democratica, ricca e formativa, ma soprattutto concreta: vogliamo meno passerelle e più sostanza.

Il reale bilancio di questo Ateneo degli scorsi mandati consta di strutture gravemente fatiscenti e pericolose, apertura di corsi spot senza una reale possibilità di mantenerli (e la pretesa di istituirne ancora altri), un’offerta formativa lacunosa e limitata, settori di ricerca bloccati, servizi lenti e scadenti, scarsissima attenzione alle richieste degli studenti e molto altro, in un contesto nazionale che già di per sé penalizza le università del Meridione.

Il ridare centralità degli studenti è un proposito condiviso da più candidati: sarà solo una promessa da campagna elettorale? Abbiamo invitato pubblicamente, e lo facciamo di nuovo, tutte le parti accademiche a un reale confronto di rilancio dell’Università, inclusivo e libero, che organizzeremo noi studenti in autunno”.