LECCE – Hanno cercato di liberarsi del loro leader, Salvatore Ruggeri, ma Michele Emiliano lo ha blindato (“La giunta non cambia: io questi non li conosco”): ai dissidenti dell’UDC non è rimasta altra strada che andarsene, fondando un nuovo partito. Una scissione in un partito che ha già un’emorragia in corso. Domani, alle ore 10:30, presso l’Hotel Tiziano, sala Giotto, sarà presentato il Movimento Politico-Culturale “VOCE POPOLARE”: gli scissionisti vogliono pesare in vista delle regionali pugliesi. “Saranno presenti il Consigliere Regionale Mario Romano, il Consigliere Provinciale Massimiliano Romano, diversi consiglieri comunali e tanti amici che, abbandonato il loro partito, l’UDC, per l’assenza di una proposta politica  credibile e per una forma di organizzazione leaderistica e verticistica lontana dai principi di democrazia  interna, hanno ritenuto  necessario dar vita ad un nuovo soggetto politico” – annuncia il comunicato ufficiale. 
L’intento è rinngare il partito personalistico di Totò Ruggeri per fondare un partito moderato in chiave regionale.
Il comunicato ufficiale, siglato dal segretario provinciale, Gigi De Leo, ex braccio destro di Ruggeri, sciorina gli obiettivi: “VOCE POPOLARE vuole essere, pertanto, punto di riferimento per tutti coloro che hanno ancora passione civile e offrire loro l’opportunità di continuare a testimoniare le idee e i valori propri della cultura del cattolicesimo liberaldemocratico e riformista in cui continuano a credere.

L’ obiettivo del Movimento ‘VOCE POPOLARE’ è quello di costituire strutture organizzative in tutti i Comuni della Provincia di Lecce e non solo, per dare la possibilità alle donne, agli uomini, ai giovani  di essere protagonisti della vita politico-amministrativa, attraverso iniziative che promuovano spazi di partecipazione.

La sfiducia di gran parte dell’opinione pubblica nei confronti della politica e di conseguenza nei confronti delle istituzioni obbliga ciascuno di noi ad un maggiore impegno per dare  la speranza che il cambiamento è possibile a condizione che venga affermato il primato della politica intesa come servizio, se vogliamo scongiurare il rischio di forme di qualunquismo che possono  minare  le basi del nostro ordinamento democratico”.

LA REPLICA DELL’ASSESSORE RUGGERI 

”Sono diventati consiglieri regionali e provinciali grazie a me: come responsabile del partito ho dato questa opportunità a chi oggi vorrebbe farmi fuori” – replica Salvatore Ruggeri, che non sembra molto preoccupato dalla nuova emorragia che ha colpito il suo partito. “Gli ex UDC parlino di politica e avanzino proposte politiche concrete, se sono in grado di farlo. La sensazione però, è che continuino a parlare di me proprio perché alla base del loro allontanamento ci sia il vuoto politico”.

Così il segretario regionale Udc e Assessore Regionale al Welfare Salvatore Ruggeri replica alle accuse di un gruppo di dissidenti che ha preso le distanze dal partito.

“Non capisco di cosa parlino e quale sia l’obiettivo politico di questi signori”, sottolinea il leader pugliese  dell’Udc. “Mi sembra strano però che si siano accorti dopo 15 anni di essere stati in un partito “personalistico”, come lo hanno definito. Fino a qualche tempo fa non la pensavano così, soprattutto quando li abbiamo sostenuti nelle loro battaglie elettorali che gli hanno permesso di raggiungere traguardi di prestigio. Questo vuoto di memoria è sintomo anche di confusione politica. La stessa che hanno dimostrato nelle ultime elezioni europee quando hanno sostenuto la Bonino, salvo poi dichiararsi testimoni “di idee e valori della cultura del cattolicesimo liberal-democratico e riformista”. Non vedo molta coerenza nei loro discorsi”.

“In ogni modo”, conclude Salvatore Ruggeri, “gli auguro buona fortuna, di fare il proprio percorso politico in serenità e di avanzare idee e proposte politiche concrete, ammesso che ne siano capaci, senza più preoccuparsi del sottoscritto e dell’Udc”.