LECCE – Anna Rita Tateo, deputata barese della Lega, ha esultato ieri: “Il governo passa dalle parole ai fatti per la grave situazione delle carceri pugliesi e lucane con l’invio do 40 poliziotti penitenziari uomini e 57 donne poliziotte penitenziarie”. Ma i sindacati bloccano gli entusiasmi: “Il governo con i vertici Dipartimentali non hanno contezza della reale esigenza sopratutto di personale di polizia penitenziaria (e in particolare nel ruolo agenti/assistenti) e continuando a fare demagogia ignorando l’allarme che arriva dalla base attraverso il sindacato. Siamo disarmati davanti a tali comportamenti di vera e propria chiusura alle nostre richieste finora dimostrato sia dal Ministro Bonafede che dal Capo del Dap Basentini”.
Il vice segretario regionale Osapp Puglia, Ruggiero Damato, risponde duramente alla Deputata Tateo (Lega), componente nella Commissione Giustizia, spegnendo gli entusiasmi.

“L’invio di personale di polizia penitenziaria è sempre ben accetto, ma la deputata dovrebbe sapere nelle due regioni complessivamente ci sono 15 istituti di pena, fra cui Lecce con una capienza detentiva attuale di 1200 detenuti ( con una carenza di personale di polizia penitenziaria che si attesta all’incirca 150 unità), Foggia con 600 (carenza di personale di polizia penitenziaria che si attesta all’incirca 70/80 unità) e Taranto, con 600 detenuti) carenza di personale di polizia penitenziaria che si attesta all’incirca 70/80 unità). Poi, c’è Bari, con altrettanti detenuti (carenza di personale di polizia penitenziaria che si attesta all’incirca 70/80 unità): pertanto, tale invio ‘pubblicizzato’ a mezzo stampa non coprirebbe neanche la carenza di personale di polizia penitenziaria della casa circondariale di Lecce, senza considerare la prossima apertura di nuovi padiglioni presso le case circondariali di Lecce, Taranto, Trani i quali ospiteranno altri 200 posti letto a testa.

L’Osapp apprezza il piccolo sforzo fatto, ma personale in arrivo è irrisorio rispetto alle reali esigenze. “Invitiamo la Deputata Tateo (Lega) a scendere con i piedi sulla Puglia e Basilicata aprendo un serio tavolo di confronto per prendere atto della DRAMMATICA situazione che vive il sistema carcere pugliese e lucano convocando le OO.SS di categoria per buttare giù in piattaforma politica/sindacale per una reale e quanto urgente riforma dell’intero sistema e del corpo di polizia”.

La polizia penitenziaria è ormai in uno stato di agonia a causa di quella che i sindacati definiscono “gestione fallimentare’: senza uomini, mezzi e uniformi. ”Certamente l’attuale gestione e del DAP e delle carceri non si discosta dalle precedenti gestioni dei governi che hanno preceduto l’attuale esecutivo, ma prendiamo atto purtroppo che la situazione è sempre più drammatica. Il sistema carcere è a un imminente implosione: uomini e donne in uniforme della polizia penitenziaria rischiano la vita. Fate in fretta per una seria riforma dell’intero sistema penitenziario e della polizia penitenziaria: è vitale per noi!”.