LECCE – I maiali stanno minacciando alcune specie protette nella riserva naturale delle Cesine. Il WWF ha aperto un dialogo con i cacciatori, ma sono scoppiate le polemiche. Oggi interviene il Presidente Provinciale AnlC, Mario Alemanno:

“Ho letto con molto stupore le dichiarazioni rese dal Commissario dell’Atc Dott. Melissano, con le quali dichiara la disponibilità dell’ente a collaborare con il Direttore del Parco delle Cesine, zona protetta di interesse internazionale, sapendo che non ha competenza alla soluzione del problema, così come parrebbe proposto, “di catturare e di immettere in altra zona i maiali (cinghiali??) che sarebbero presenti all’interno dell’oasi in questione. (Oasi in gestione in forma esclusiva al WWF – Gestione dove non risultano attivi osservatori o rappresentanti di associazioni venatorie o singoli cacciatori).

Se la partecipazione dell’ATC all’ incontro di giovedì u.s., promosso dal Direttore del WWF è stata di cortesia, trova una giustificazione, ma se la presenza presuppone una fattiva partecipazione ad un presunto progetto di cattura (?) sarebbe sicuramente da censurare, non fosse altro perché l’ATC non è legittimato ad assumere impegni (in questo caso) senza aver ricevuto una direttiva da parte della Regione Puglia e/o dell’Assessorato alla caccia, o dalla Sezione Regionale competente.

Preme osservare che l’ATC è un ente commissariato; il Commissario deve attenersi scrupolosamente ad una ordinaria amministrazione e per nessuna ragione può esulare dalle competenze che gli sono attribuite per legge: ovvero quelle della caccia programmata, (e/o a specifiche direttive direttamente previste nel decreto di nomina attivato dalla Regione Puglia).

E’ del tutto evidente che qualora il Commissario dovesse disattendere queste direttive e utilizzare o impegnare somme per la soluzione del problema, come parrebbe richiesto dal WWF, commetterebbe un abuso e dei suoi provvedimenti sarà interessata la Corte dei Conti per chiamare a responsabilità in solido chi si è reso promotore di tale atto. (Stiamo parlando di somme provenienti dal contributo dei cacciatori che sono vincolati per la gestione dell’attività venatoria).

Il mondo venatorio, le associazioni venatorie e i cacciatori, sono i primi ad essere interessati a porre fine alla polemica che vede accusati i cacciatori da parte del WWF a suo dire la causa dell’immissione dei maiali/cinghiali a fini venatori. (Soprattutto nel caso specifico, sul territorio del Salento????) I cacciatori diversamente dal WWF sono persone responsabili che applicano le disposizioni di legge e non si sono mai preoccupati di criminalizzare alcuno, così come è pratica portata avanti dagli ambientalisti.

Al Commissario il compito di difendere i cacciatori dalle solite “gratuite accuse” e, contempo le CHIEDO di attenersi scrupolosamente alle direttive come stabilite dalla legge 59/2017 e a direttive specifiche che dovessero essere impartite dalla Regione Puglia”.