LECCE – Francesco Panigas non può parlare ma nei giorni scorsi ha conseguito il diploma con la votazione di 100/100 presso l’Istituto professionale M. Deledda di Lecce. Il giovane, affetto da tetraparesi, non è in grado di esprimersi se non attraverso la Caa, ovvero la comunicazione aumentativa alternativa, con cui si intendono tutte le modalità di interazione che possono facilitare e migliorare l’espressione dei soggetti che hanno difficoltà ad utilizzare i più comuni canali comunicativi, soprattutto il linguaggio orale e la scrittura.

Si tratta di un approccio che tende a creare opportunità di reale comunicazione attraverso tecniche, strategie e tecnologie, coinvolgendo la persona e tutto il suo ambiente di vita. “Francesco ha iniziato a comunicare con la Caa a 4 anni – racconta la mamma, l’ingegnere Lucia De Filippi- seguito a Milano dal Centro Benedetta D’Intino. Le importanti difficoltà motorie non gli consentivano però di utilizzare alcune tabelle simboliche cartacee, per cui inizialmente comunicava selezionando con la mano pochi simboli posizionati sul tavolino della carrozzina”.

La sua mamma, dopo il trasferimento a Lecce, ha iniziato a studiare un modo per consentire al figlio di esprimersi in autonomia, utilizzando al meglio lo scarso movimento intenzionale volontario della mano destra, selezionando tutti i simboli di comunicazione che man mano arricchivano il suo vocabolario. Francesco ha iniziato cosi ad utilizzare un comunicatore con tabelle simboliche dinamiche personalizzate, a cui accede con dei sensori che gli consentono di selezionare con un minimo sforzo motorio le celle in esse contenute.

Il suo sistema di comunicazione, oggi ricco di tabelle alfanumeriche e simboliche, gli ha permesso di affrontare con dignità ed autonomia la sua maturità. Il professore Maurizio Molendini e la professoressa Irene Amato dell’Istituto Deledda, hanno creato tabelle di comunicazione per ogni materia per consentirgli di sostenere il suo esame di Stato nelle varie discipline. Nell’Istituto leccese da qualche anno è stato allestito l’unico laboratorio di Caa esistente in provincia di Lecce, perchè, dal 2006, su disposizione del Ministero dell’Istruzione, il “Deledda” è il Centro Territoriale di Supporto (Cts) per le Tecnologie e la Disabilità .

Questo sistema di comunicazione permette a Francesco di  emozionarsi, immaginare, sperare, rafforzare l’autostima, esistere e vivere meglio. E’ un esempio di inclusione a tutti gli effetti, una storia che ci ricorda come sia possibile superare le barriere della disabilità e permettere la comunicazione, che è un diritto umano e non un dono.

Federica Sabato