LECCE – Studenti Indipendenti – UDU Lecce rivendicano con orgoglio la partecipazione all’Osservatorio Antifascista e si apre una nuova querelle con Gioventù Nazionale: “È, in queste ore, sotto attacco dalla destra leccese l’iniziativa, portata avanti dalla Provincia di Lecce, in particolare dal presidente Stefano Minerva e da un coordinamento di associazioni, di istituire un “Osservatorio per il contrasto alla proliferazione del fenomeno neofascista”
Sorprende in particolare la veemenza di questi attacchi, trattandosi di un Osservatorio totalmente gratuito e portato avanti su base volontaria dalle medesime associazioni che ne hanno voluto la creazione. Incomprensibile, quindi, la necessità di sfociare nel benaltrismo, offrendo un elenco dei problemi del territorio, come se fra gli stessi fosse necessario istituire una scala di priorità che impedisca di affrontare quella che è innegabilmente una problematica attuale, a differenza di quanto si voglia far credere.

Il rischio che l’Osservatorio si propone di monitorare non è affatto meramente politico, ma anche e soprattutto sociale e culturale, poiché ha la sua manifestazione in episodi di razzismo e di violenza che si verificano sempre più spesso nel nostro territorio così come, più in generale, nell’intera penisola. A proposito di ciò, è da chiedersi come mai le medesime figure che oggi si spendono contro un’idea, siano invece risultate silenti quando due studenti dell’ateneo salentino sono risultati indagati dalla Procura di Bari per gli scontri avvenuti il 21 settembre scorso al termine del corteo di protesta organizzato dal collettivo ‘Mai con Salvini’, in cui rimasero feriti diverse manifestanti. Fra le accuse, lo ricordiamo, spiccano le “manifestazioni usuali del disciolto partito fascista” e “attuazione di metodo squadrista come strumento di partecipazione politica. Nulla di troppo sorprendente, però, se si considera che l’attacco viene dal medesimo coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia che, proprio nella Giornata della Memoria dedicata al ricordo delle vittime del nazifascismo, sollevava una polemica intorno alla sua figura per aver postato sui social la foto del gruppo locale di Fratelli d’Italia con il braccio destro alzato, durante un viaggio da lui stesso definito “marcia su Roma”.

Lorenzo D’Amico, portavoce di Studenti Indipendenti – UDU Lecce, dichiara: “Rivendichiamo con orgoglio la nostra attiva partecipazione all’Osservatorio Antifascista, convinti dell’importanza che esso rivesta in questo preciso momento storico. Proseguiremo sulla linea di quanto attuato con la Provincia, ma anche all’interno dell’Università con il nostro “Protocollo per la promozione e la difesa della democrazia”, portando avanti il nostro lavoro di sensibilizzazione alla tematica e contrasto ai neofascismi”.

L’ATTACCO DI GIOVENTÙ NAZIONALE: “CHI OSSERVA L’OSSERVATORIO?”

“È notizia di ieri l’istituzione dell’Osservatorio Provinciale sui Neofascismi a Lecce.
Tra i firmatari, ANPI, ARCI, CGIL, UDU, LINK – spiegano i ragazzi di Gioventù Nazionale (la sezione giovanile di Fratelli d’Italia) in un comunicato –
Questo sedicente e autonominato Osservatorio ha la pretesa di ergersi a paladino della libertà di pensiero ed a tutore della Costituzione Italiana.
Monitorerebbe pedissequamente, grazie al tributo di tempo di magnanimi volontari, le derive neofasciste in questo periodo storico intriso di dispotismo e intolleranza.
Grazie, Provincia.
Grazie perché siamo stufi di dover fare fronte a neofascisti idioti che sventolano bandierine e cercano, fortunatamente invano, di zittirci perché il nostro pensiero non è allineato al loro.

Grazie perché siamo stanchi di vederci continuamente negare sale per manifestazioni innocue di celebrazione della nostra identità o di commemorazione di giovani defunti da amministrazioni neofasciste, da amministratori neofascisti.
Grazie perché è intollerabile ricordare stragi con i neofascisti che, fuori dai locali in cui siamo, tengono volantinaggi e manifestazioni non autorizzate.
Grazie, perché è importante che ci sia un organo che ci tuteli quando, tante, troppe volte, il nostro diritto costituzionale alla libera manifestazione del pensiero viene leso da qualche neofascista.
Perché fino ad ora abbiamo dovuto combattere contro il neofascismo, questo neofascismo in voga e mainstream, fatto di cose bellissime come arcobaleni, gessetti, girotondi e amore che nascondono il peggior neofascismo che l’Italia abbia mai conosciuto: L’ANTIFASCISMO.
Grazie, Provincia.
Forse sembrerà retorico ma non lo è.
Abbiamo bisogno di qualcuno che monitori queste persone in tutte le sedi in cui si lavano la bocca con le parole pluralità, tolleranza, democrazia, salvo poi nei fatti spiegare che è democrazia solo quella da loro consentita, è tollerabile ciò che ritengono sia tollerabile, è pluralità solo il loro pensiero allineato.

Aspettavamo da tanto questo momento.
Da oggi sappiamo di avere un alleato che chiameremo in causa tutte le volte che saremo vittime di neofascismi.
Perdonateci ma supponiamo che abuseremo spesso del vostro tempo”.