di Gaetano Gorgoni

LECCE –“Sono contento che sia stata avviata questa fase di interlocuzione con la giunta Salvemini e sono fiducioso che si possa raggiungere un accordo nel più breve tempo possibile”. L’ottimismo del presidente dell’U.S. Lecce, Saverio Sticchi Damiani, non cambia le cose: anche se la situazione dovesse sbloccarsi con il rinnovo della convenzione, tutto resterà a carico della società giallorossa. Il Comune di Lecce, come hanno chiarito i suoi amministratori, non può metterci un euro. Oggi si è tenuto un incontro interlocutorio tra il presidente Saverio Sticchi Damiani e l’assessore allo Sport, Paolo Foresio: quest’ultimo ha spiegato che il sindaco vuole accogliere la richiesta del Lecce di istaurare il tavolo per prolungare la convenzione. Un prolungamento, che tra spese e tasse costa circa 400 mila euro annue all’U.S Lecce.

Sono passati i tempi in cui la Provincia di Lecce guidata da Pellegrino finanziava la squadra di calcio (perché una squadra un A promuove il turismo sportivo ed è di per sé marketing territoriale). Intanto, l’asta è andata deserta per il diritto di superficie (5000 metri quadrati per 30 anni) che poi tornerebbe nelle mani del Comune. Ma a chi conviene di questi tempi? Tutti sanno che il Comune vuole disfarsi del vecchio stadio, perché costa tanto rimetterlo a nuovo.