STERNATIA (Lecce) – Penultima tappa del festival itinerante “La Notte della Taranta” il 21 agosto a Sternatia, cuore della Grecìa Salentina. Il paese ellenofono, l’unico ad aver conservato l’uso della lingua grica anche tra le giovani generazioni, è pronto ad accogliere la ricca serata di appuntamenti.

Si inizierà alle ore 19 con la sezione Il Borgo Racconta, una visita guidata nel centro storico a cura dell’Università del Salento.

Sempre alle ore 19 al Palazzo Comunale di Sternatia, la sezione De Martino 60 a cura di Kurumuny  e Polo Bibliomuseale, con la direzione scientifica di Maurizio Agamennone e Luigi Chiriatti.

Ernesto De Martino, antropologo e filosofo italiano, con una serie di missioni etnografiche dai primi anni ’50, raccolse una quantità di documenti relativi a manifestazioni magico-religiose e ne studiò le origini storiche, i rapporti con le condizioni storico-sociali attraverso i secoli, i motivi impliciti che ne giustificavano il persistere. Oggetto della sua investigazione furono particolarmente: il complesso mitico-rituale della fascinazione in Lucania (Sud e magia, Milano 1959); le persistenze del pianto funebre in Lucania (Morte e pianto rituale nel mondo antico, Torino 1958); il tarantismo del Salento (La terra del rimorso, Milano 1961).

Nell’estate del 1959 indagò a fondo il rituale magico-religioso del tarantismo pugliese, raccogliendo i risultati dell’analisi, in quella mitica estate del ’59, in quello che sarà poi uno dei testi fondamentali: La terra del rimorso.

Il progetto “demartino’60”, omaggiando e celebrando l’opera pionieristica di Ernesto De  Martino e dei suoi collaboratori, intende divulgare parte dei documenti prodotti intorno al fenomeno.

Nello stesso Palazzo Comunale saranno proiettati filmati e documentari sul tarantismo e saranno allestite due mostre sul luogo del culto di Galatina, San Paolo, Tarantismo e dintorni, e sulle Menadi Danzanti.

Galatina, la cappella di San Paolo e lo spazio antistante, rappresentano il luogo di svolgimento del rito. Questa mostra multimediale restituisce gli scatti di fotografi professionisti e non, che nel corso di un cinquantennio hanno varcato la soglia del luogo del culto. Le fotografie sono di: Chiara Samugheo, Paolo Longo, Paolo Albanese e Paola Chiari, Salvatore Congedo, Carmelo Caroppo, Fernando Ladiana, Luigi Chiriatti. Inoltre saranno proiettati filmati e documentari sul tarantismo.

Passato e futuro del Salento si incontrano nella mostra Menadi Danzanti  progetto realizzato grazie alla sinergia tra Assessorato all’ Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Polo Biblio Museale di Lecce e Fondazione La Notte della Taranta. . Curata dall’archeologa Anna Lucia Tempesta, la mostra punta a far conoscere, attraverso le immagini vascolari i reperti musicali e le fonti scritte, i laboratori di gestualità e la “messa in movimento” delle opere, l’importanza della musica nel mondo antico e gli incredibili legami con la contemporaneità.

 Uno degli ospiti più attesi del festival itinerante, Peppe Barra, cantante-attore tra i protagonisti della musica, del teatro, della cultura napoletana, in Piazza Castello alle ore 21 per la sezione Altra Tela.

Barra ha fatto della versalità la sua cifra stilistica, passando dal teatro alla musica, dalla tradizione napoletana alle sonorità contemporanee rimanendo fedele alla magia e al folclore che caratterizzano ogni suo lavoro. Romano di nascita, procidano d’adozione e napoletano d’anima, Barra sarà sul palco di Sternatia con Paolo Del Vecchio (chitarra e mandolino), Luca Urciuolo  (pianoforte e fisarmonica), Ivan Lacagnina (percussioni), Sasà Pelosi (basso acustico) e Giorgio Mellone  (violoncello). Personaggio sempre autentico, nella vita e sulla scena, artista puro, trasmette al suo pubblico un magma incandescente di emozioni dalla risata più sonora alla commozione inaspettata, conducendolo in un percorso che traccia le linee fondamentali della tradizione etnico musicale del sud Italia ed in particolare quella partenopea. Tutto richiama e ritorna a Napoli, da Tammuriata Nera a No woman no cry, ripercorrendo i temi classici del suo repertorio come l’amore, le passioni, gli  struggimenti e naturalmente la vita e la morte. Sempre in bilico tra il realismo e la scanzonatura poetica, voce e dialetto sono gli strumenti principali del suo lavoro: la sua voce gli consente di raggiungere in scena risultati mirabili, con il sostegno di musicisti straordinari che da lungo tempo sono i suoi compagni di viaggio.

Piazza Umberto I alle ore 22 ospiterà il concerto Ragnatela con Fonarà e Nuova Compagnia di Canto Popolare.

I primi ad esibirsi sul palco I Fonarà, gruppo di musica popolare grìco-salentina, la cui peculiarità è quella di scrivere parole nuove sulle basi musicali che appartengono ai ricordi di molti salentini. Il loro progetto artistico nasce con l’intento di innalzare  un canto ad alta voce per raggiungere le orecchie di tutti, risvegliando il sentimento ancestrale di tradizione che ognuno di noi conserva tra le pieghe dei ricordi. I componenti sono: Andrea Deta (voce e tamburello), Marco Garrapa (tamburello), Luca Giannoccolo (chitarra).

Continuerà la serata con la Nuova Compagnia di Canto Popolare che propone il progetto “Anima di Terra Tour”, uno spettacolo musicale composto dai brani della tradizione e della terra campana. La NCCP ha una storia lunga sessanta anni nei quali ha portato in scena la  tradizione della musica campana, costituita dai musicisti napoletani Eugenio Bennato, Carlo D’Angiò, Roberto De Simone e Giovanni Mauriello ai quali successivamente si unirono Peppe Barra, Patrizio Trampetti, Fausta Vetere e Nunzio Areni.

La NCCP, oggi guidata da due dei suoi componenti storici, Fausta Vetere (voce e chitarra) e Corrado Sfogli (strumenti a corda, chitarra, chitarra battente, bouzouki, mandoloncello, mandola), è composta da Carmine Bruno (percussioni), Gianni Lamagna (voce e chitarra), Michele Signore  (violino, lira pontiaca, mandoloncello), Marino Sorrentino (strumenti a fiato: flauto, ciaramella, zampogna, tromba) e Pasquale Ziccardi (voce e basso).

Tema centrale del Festival 2019 è la tutela dell’ambiente. In collaborazione con Intesa Sanpaolo e Legambiente, la Fondazione La Notte della Taranta promuoverà la raccolta fondi per la campagna #RigeneriAMOlaNatura che consentirà di rendere accessibili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia alle persone diversamente abili e fruibili dal pubblico attraverso sentieri guidati. Si tratta dell’oasi dei Variconi a Castel Volturno (Campania), Foce Cavone nella marina di Pisticci (Basilicata), Dune di Sovereto a Isola Caporizzuto (Calabria) e Torre Squillace nella marina di Nardò (Puglia).

Si può partecipare alla raccolta fondi attraverso la pattaforma www.forfunding.intesasanpaolo.com/  o acquistando la T-shirt creata da Yezael di Angelo Cruciani per la Notte della Taranta in vendita tra i prodotti ufficiali del Festival.